OpenAI ha licenziato tre ricercatori del team di sicurezza dopo che avevano condiviso informazioni confidenziali con organizzazioni esterne. La vicenda è esplosa nelle scorse ore, quando i tre ex dipendenti hanno pubblicato una lettera aperta in formato PDF per raccontare la loro versione dei fatti. L'azienda californiana ha replicato con un post su X, respingendo le accuse e confermando le motivazioni dei licenziamenti.
Chi sono i ricercatori coinvolti
I tre ex dipendenti sono Jasmine Wang, Tomek Korbak e Mikita Balesni, tutti parte del gruppo che verifica la sicurezza dei modelli di intelligenza artificiale. Korbak ricopriva il ruolo di referente tecnico per METR, un'organizzazione indipendente che aveva pubblicato un report dettagliato sull'intrusione degli agenti di OpenAI nei sistemi di Hugging Face. Nella lettera, i ricercatori spiegano le loro mansioni prima del licenziamento e negano con forza di essere la fonte del leak di The Information sull'architettura dei modelli Astra, che secondo alcune indiscrezioni ostacolerebbe il monitoraggio della catena di ragionamento.
Le versioni contrapposte
Balesni sostiene di essere stato licenziato perché considerava la sicurezza una priorità rispetto agli interessi economici di breve termine di OpenAI. Nega di aver condiviso informazioni riservate con terze parti e ritiene che i licenziamenti siano un pretesto per interrompere la collaborazione con METR. Korbak afferma di essere stato allontanato per il modo in cui ha interagito con METR, senza però aver ricevuto dettagli su cosa non avrebbe dovuto comunicare. Wang, infine, collega il suo licenziamento all'apertura di un'email di un dirigente a cui non avrebbe dovuto accedere.
OpenAI ha ribadito che i tre ricercatori sono stati licenziati per la violazione di regole chiare sulla gestione di informazioni sensibili. L'indagine interna avrebbe rivelato una grave violazione della fiducia, ben oltre quanto descritto nella lettera pubblicata. L'azienda sottolinea che non si è trattato di ritorsioni per aver segnalato problemi di sicurezza dei modelli. La collaborazione con METR non verrà interrotta e sono previsti nuovi contratti con altre organizzazioni indipendenti per la valutazione dei modelli, come promesso a fine settembre.