Un nuovo caso di connettori di alimentazione bruciati sta facendo discutere la community hardware. Stavolta al centro della vicenda c'è una RTX 5090D, la versione cinese della GPU top di gamma di NVIDIA. Secondo quanto riportato da un proprietario, sia il connettore sulla scheda video che quello sull'alimentatore si sono surriscaldati fino a fondere, in un sistema che utilizzava un cavo di alimentazione non originale.
Il ruolo del cavo non originale
Il dettaglio del cavo aftermarket è cruciale. I connettori 12VHPWR e la loro evoluzione 12V-2x6 sono noti per essere particolarmente sensibili a imperfette connessioni, resistenze di contatto elevate e materiali di qualità inferiore. Un cavo non certificato può aumentare il rischio di punti caldi, soprattutto quando la scheda assorbe picchi di potenza elevati. Tuttavia, l'utente sostiene di aver utilizzato il cavo in modo corretto, sollevando dubbi sulla progettazione stessa.
L'AI come possibile concausa
La novità di questo caso è il presunto coinvolgimento di carichi di lavoro AI. La RTX 5090D, come le altre schede della serie 50, viene spesso impiegata per addestramento e inferenza di modelli di intelligenza artificiale, attività che generano carichi di potenza estremamente variabili e prolungati. Questi pattern possono stressare maggiormente l'alimentazione rispetto ai giochi tradizionali, amplificando eventuali debolezze del connettore. Se il fenomeno fosse confermato, si tratterebbe di un campanello d'allarme per tutti gli utenti che usano queste GPU per l'AI.
NVIDIA non ha ancora rilasciato una dichiarazione ufficiale sull'accaduto. Nel frattempo, gli esperti consigliano di utilizzare esclusivamente cavi originali o certificati, verificare che il connettore sia inserito a fondo e monitorare le temperature sotto carico. La vicenda resta isolata, ma riaccende i riflettori su un problema che sembrava superato con la revisione 12V-2x6.