WhatsApp si prepara a cambiare il modo in cui gestiamo i link ricevuti nelle conversazioni. Nella beta 25.14.10.72 per iOS, distribuita tramite TestFlight, è stato avvistato un browser integrato che permetterà di aprire i collegamenti direttamente nella schermata della chat, senza dover passare a Safari o Chrome. La funzionalità, riportata da WABetaInfo, rappresenta un passo avanti significativo per l'esperienza d'uso dell'app.
Come funzionerà il browser interno
La novità non è del tutto inedita: già dallo scorso anno WhatsApp consente di aprire i link ricevuti dagli account business senza uscire dall'applicazione. Ora l'estensione a tutti i collegamenti rende il tutto molto più utile. Gli utenti potranno navigare sui siti e sulle risorse condivise rimanendo all'interno della piattaforma, riducendo le interruzioni e i passaggi tra applicazioni diverse.
Gli screenshot pubblicati mostrano anche la presenza di un'impostazione dedicata, attivabile o disattivabile a piacimento, e di un comando per la cancellazione immediata di cookie e cache. Si tratta di elementi pensati per dare all'utente un maggiore controllo sulla propria privacy e sui dati di navigazione accumulati durante l'uso del browser interno.
Sicurezza e limitazioni
Quando la funzionalità era limitata ai link business, erano presenti alcune restrizioni, tra cui la compatibilità esclusiva con i siti che utilizzano il protocollo HTTPS, scelta legata alla sicurezza e alla protezione del traffico dati. Va inoltre precisato che il team di Meta non ha modo di conoscere i collegamenti scambiati o aperti all'interno delle conversazioni, un punto importante per rassicurare gli utenti sulla riservatezza.
WhatsApp, che ha superato la soglia dei tre miliardi di utenti nel mondo, continua a evolversi come un cantiere aperto. Nei giorni scorsi ha introdotto la possibilità di invitare ospiti alle chiamate e alle videochiamate, anche senza account registrato, e sono in arrivo i messaggi programmati, sulla scia di quanto già disponibile su Telegram. Il browser integrato dovrà ora superare la fase di test: i feedback raccolti serviranno a rifinire la funzionalità prima del rollout su larga scala, che richiederà ancora tempo.