Nella notte, le applicazioni di avviso di emergenza di Russia e Ucraina sono state oggetto di un attacco informatico che ha diffuso notifiche false su imminenti attacchi chimici e nucleari. Il primo allarme è stato ricevuto alle 22:47 di ieri sera, appena tredici minuti prima della fine della tregua di Oleshky. Al momento, non è chiaro se i due eventi siano collegati, né se dietro agli attacchi vi sia la stessa mano. Tuttavia, la coincidenza temporale con la scadenza del cessate il fuoco suggerisce che l'obiettivo fosse seminare terrore tra i civili.
Le rassicurazioni delle autorità
L'aeronautica militare ucraina ha scritto su Telegram che l'applicazione Air Alert potrebbe fornire informazioni errate a causa di una possibile influenza ostile, ma ha tranquillizzato la popolazione affermando che non esiste alcuna minaccia di radiazioni. Parallelamente, anche da Mosca sono arrivate rassicurazioni: le informazioni diffuse dall'app sviluppata per avvisare i cittadini in caso di attacchi di droni e altre minacce sono false. Le autorità di entrambi i Paesi stanno indagando per identificare i responsabili.
Un attacco coordinato?
Gli esperti di cybersicurezza non escludono che si tratti di un attacco coordinato per destabilizzare la fiducia nelle istituzioni e nei sistemi di allerta. La tempistica, a cavallo della fine della tregua, appare quantomeno sospetta. Mentre le indagini proseguono, le autorità invitano i cittadini a verificare le informazioni attraverso i canali ufficiali e a non farsi prendere dal panico.