La nuova Tesla Roadster è tornata a far parlare di sé a meno di due settimane dalla presentazione ufficiale, quando aveva stupito il pubblico texano con un salto dalla rampa. Questa volta la supercar elettrica è comparsa davanti alla sede di SpaceX a Hawthorne, in California, in una cornice tutt'altro che casuale. Le foto, pubblicate su X da un'ingegnera dell'azienda spaziale, mostrano la vettura parcheggiata accanto al Falcon 9 esposto all'incrocio tra Crenshaw Boulevard e Jack Northrop Avenue.
Un simbolo che vale più di mille parole
Il booster in questione, identificato come B1019, è stato il primo vettore di classe orbitale ad atterrare dopo un lancio, il 21 dicembre 2015, dopo aver portato in orbita 11 satelliti Orbcomm. Da allora è esposto in verticale come monumento permanente, e vederlo fianco a fianco con la Roadster ha un valore simbolico evidente. Le versioni Thrust e Rocket della nuova supercar utilizzano infatti propulsori a gas freddo alimentati da serbatoi in pressione con rivestimento in composito, gli stessi impiegati da SpaceX sul Falcon 9.
I numeri dichiarati sono da primato: lo scatto da 0 a 60 miglia orarie (circa 96 km/h) in meno di 0,9 secondi per la Thrust e in meno di 0,59 secondi per la Rocket, mentre la versione base Performance si affida a un sistema di ventole e sigillatura verso l'asfalto per aumentare l'aderenza. Musk ha descritto l'auto come il frutto del lavoro congiunto degli ingegneri di Tesla e SpaceX, e la scorsa settimana l'azienda ha pubblicato un video dell'abitacolo ispirato ai caccia, con una schermata della modalità Track che indica la pressione dei propulsori a 5.500 PSI, circa 380 bar.
Fusione in vista?
La visita a Hawthorne arriva in un momento non del tutto casuale, perché i comitati speciali istituiti dai consigli di amministrazione di Tesla e SpaceX stanno valutando una possibile fusione tra le due società. Musk ha confermato l'esistenza di questo percorso durante la conference call sui risultati del terzo trimestre di SpaceX, pur invitando a non dare l'operazione per scontata. In questo contesto la Roadster, costruita attorno a componenti di SpaceX, è diventata uno degli esempi più evidenti di come le due aziende lavorino già insieme sugli stessi prodotti.
Per chi fosse interessato all'auto, va ricordato che Musk ha indicato l'avvio della produzione nel 2028. Le prenotazioni sono già aperte con un versamento di 50.000 dollari, la versione Thrust sarà proposta in edizione limitata e la Rocket soltanto su invito, mentre Tesla precisa che l'auto non è omologata per la circolazione su strada. Vedremo se la fusione andrà davvero in porto prima che la Roadster arrivi ai clienti, ma la risposta dipenderà dal lavoro dei comitati e, soprattutto, dal voto degli azionisti.