Santo Ficili, amministratore delegato di Alfa Romeo, ha messo un paletto chiaro sulla nuova divisione BottegaFuoriserie: si può personalizzare quasi tutto, ma non si scherza con la storia del Biscione. Niente tinte fuori ordinanza, tantomeno il rosa. Se un colore non è mai apparso su un'Alfa del passato, non debutterà adesso. Per il resto, spazio alla fantasia e al portafoglio dei collezionisti. C'è però un nodo meccanico che scalda gli animi dei puristi.
Il no al cambio manuale
Tra le richieste arrivate per la 33 Stradale, riedizione moderna del mito del 1967 in soli 33 esemplari, una ha spiazzato i tecnici di Arese: un cliente ha chiesto il cambio manuale. La risposta, per ora, è stata un no secco. I motivi sono numerici: sviluppare una trasmissione a tre pedali per un singolo esemplare costerebbe più del doppio di quanto il cliente ha sborsato per l'intera vettura. Il V6 biturbo 3.0 da 620 cavalli e 720 Nm lavora con un doppia frizione a otto rapporti, attorno al quale è stata disegnata da zero la monoscocca in carbonio. Inserire pedale della frizione e leva ad H non è un ritocco al tunnel centrale, ma rifare gran parte del progetto.
Eppure la porta non è del tutto murata. Ficili ha lasciato intendere che Arese proverà ad assecondare alcune richieste. Sviluppare un cambio manuale per un solo acquirente è un suicidio finanziario, ma farlo una volta sola per poi venderlo a quattro o cinque collezionisti pronti a pagare la differenza diventa un'operazione del tutto diversa. Da Arese non arrivano promesse formali: nessuno sta garantendo una 33 Stradale con la leva al centro. La richiesta è stata messa a verbale e, se la lista dei desideri si allunga, la divisione Fuoriserie potrebbe decidere di metterci mano.
Il futuro delle fuoriserie
Il progetto nasce sull'onda dell'entusiasmo per la 33 Stradale, un test sul campo che secondo la dirigenza ha funzionato alla perfezione. L'idea di riprendere le linee del passato per reinterpretarle in chiave moderna ha dato i suoi frutti, tanto che si parla già di una nuova serie limitata in arrivo nel 2027. Per un costruttore generalista, questi atelier interni sono una miniera d'oro: garantiscono margini altissimi, accendono i riflettori dei media e intercettano il fenomeno sempre più ricco delle vetture su misura.
Se la futura fuoriserie dovesse davvero riportare in vita la leva manuale, per il Biscione sarebbe un colpo di coda memorabile in un mercato che i tre pedali li ha ormai rottamati. La partita resta aperta, con i collezionisti a fare la differenza.