È disponibile per il download LibreOffice 26.2.7, settimo e ultimo aggiornamento della serie 26.2 distribuita da febbraio. Il rilascio, scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale nelle versioni per Windows, macOS e Linux, non introduce rivoluzioni funzionali: il changelog si concentra soprattutto sulla correzione dei problemi segnalati nelle release precedenti, con un paio di interventi comunque degni di nota.
Venti bug corretti e stabilità in primo piano
In totale sono stati risolti 20 bug identificati nelle versioni precedenti, con interventi mirati su stabilità e affidabilità della suite open source. Due correzioni riguardano i crash registrati su macOS 27 Golden Gate e il blocco della riproduzione audio nelle presentazioni su Windows. A queste si aggiungono la compatibilità con i file Web Query (.iqy) in Calc, un'ottimizzazione del processo di importazione ed esportazione (round-trip) dei documenti in formato DOCX e l'aggiornamento dell'interprete Python integrato alla versione 3.12.16.
Attenzione alla scadenza del supporto
La versione più recente pubblicata è la 26.8.2, disponibile da pochi giorni: se possibile, si consiglia di installarla appena possibile. Le serie 26.2, da qui in avanti, non riceveranno altri aggiornamenti: il supporto ufficiale terminerà tra meno di un mese, il 30 novembre 2026. Un promemoria importante per chi ancora utilizza questa linea di rilascio in ambito aziendale o personale.
Di recente, The Document Foundation ha invitato gli orfani di Microsoft Publisher a provare gli strumenti della propria suite come alternativa. Lo stesso vale per chi in estate si è trovato a dover fare i conti con l'abbandono di Office 2021. Un segnale chiaro della strategia dell'organizzazione, che punta a intercettare chi cerca soluzioni libere e durature.
Va poi segnalata la presa di posizione sull'intelligenza artificiale: mentre chiunque è al lavoro per integrare funzionalità di AI, The Document Foundation ha deciso di non implementarne di default, senza comunque vietare l'utilizzo di estensioni e plugin dedicati. Il motivo è chiaro: tutte le parti del software devono funzionare anche senza una connessione internet attiva e senza che sia necessario condividere informazioni con un server remoto.