Se fino a oggi usare Windows significava armeggiare con tastiera, mouse e trackpad per spostare file, aprire app e muoversi in un ambiente rimasto identico per oltre vent'anni, tra qualche mese ci sarà una possibilità in più. Si potrà dire cosa si vuole ottenere e lasciare che Windows, con il permesso dell'utente, porti a termine il compito da solo.
Microsoft, durante la conferenza di lancio del nuovo Surface Laptop Ultra, ha tracciato la strada per far incontrare Windows e IA senza gli intoppi del passato, quando l'intelligenza artificiale è stata inserita ovunque senza criterio, costringendo l'azienda a un dietrofront dopo le proteste. La nuova strategia si basa su tre elementi: ricerca nella taskbar potenziata dall'IA, Copilot che conosce file e impostazioni del PC, e un'IA ibrida che sceglie se lavorare in locale o nel cloud.
La ricerca nella taskbar diventa un assistente
Da questo autunno su Windows 11 la ricerca non servirà più solo a trovare app, impostazioni e file, ma anche a eseguire migliaia di azioni rapide. Si potrà passare alla modalità scura, attivare "non disturbare", regolare il volume del microfono con uno slider direttamente nei risultati, fare uno screenshot o disporre le finestre. Si potrà persino inviare un SMS a un amico o a un collega, sempre che lo smartphone sia collegato. Se la richiesta è complessa, la ricerca passa il testimone a Copilot: una domanda veloce riceve risposta nella casella, mentre per ragionamenti più articolati la conversazione si sposta nell'app Copilot, che ora conosce il PC e lo può modificare.
Il cambiamento più radicale riguarda proprio l'app Copilot, che ottiene tre nuove capacità: local context (ragiona su tutti i file del PC creando un database di contesto), local actions (sposta file o cambia impostazioni con lo stesso controllo dell'utente, ma chiedendo sempre il permesso) e local models (delega i compiti a modelli che girano sul computer per riservatezza o costi). Del nuovo Copilot fanno parte anche Code, per il vibe coding, e Autopilot, l'agente autonomo che nella demo ha trovato l'email del commercialista, cercato i file sparsi, li ha rinominati, compressi in uno ZIP e preparato la risposta, fermandosi prima dell'invio.
Modelli locali e routing intelligente
Microsoft chiarisce che l'IA locale non può fare tutto, ma una parte crescente del lavoro può restare sul PC. A decidere cosa resta in locale e cosa va nel cloud è Hydrafusion, il sistema di routing di GitHub che arriva su Windows e può pescare tra modelli cloud e locali. Nella demo, lavori semplici come la pulizia del codice vanno a un modello locale, mentre analisi complesse partono dal cloud ma possono delegare a sottosessioni locali per risparmiare token. Per dimostrare la potenza dei modelli locali, Microsoft cita MAI Code 1.1 Flash (130 miliardi di parametri, quantizzato a 3 bit, -80% di dimensioni) e DeepSeek V4 Flash (284 miliardi a 1,6 bit, ~60 GB), che supererebbe GPT-5 nei benchmark di coding e reasoning e gira su RTX Spark da 128 GB. Altri modelli arriveranno nei prossimi mesi.