Chi ha provato ad affidarsi ai chatbot, o ancor peggio ai nuovi agenti AI, sa bene che creare un sito internet è diventato molto più semplice rispetto a qualche anno fa. Oggi bastano pochi clic e, grazie all'intelligenza artificiale, persino una breve descrizione permette di ottenere pagine complete di testi, immagini e contenuti. Non che non ci voglia tempo, sia chiaro, ma è come avere a disposizione un team di sviluppatori pronto a soddisfare ogni esigenza: forse è proprio nel coding che l'AI dà il meglio di sé.
Un mercato in profonda trasformazione
Questa evoluzione sta cambiando radicalmente il settore delle piattaforme dedicate alla realizzazione di siti web, costringendo anche le aziende più affermate a rivedere la propria organizzazione. In uno scenario decisamente scoraggiante per la forza lavoro arriva una notizia pesante per Squarespace, che ha deciso di licenziare circa 300 dipendenti, pari al 19% del proprio personale. Una riduzione importante, considerando che l'azienda conta complessivamente circa 1.800 lavoratori.
Cosa significa per il futuro delle piattaforme web
Il taglio annunciato da Squarespace non è un caso isolato, ma rappresenta un segnale chiaro: l'automazione spinta dall'AI sta ridisegnando gli equilibri interni delle aziende tech, riducendo la necessità di figure operative e spostando l'attenzione su sviluppo e innovazione. Per chi lavora nel settore, la sfida sarà adattarsi a un mercato in cui la creazione di contenuti digitali diventa sempre più accessibile e automatizzata, mentre le competenze richieste evolvono rapidamente verso la supervisione e l'ottimizzazione dei sistemi intelligenti.