Il jailbreak di PlayStation 5 sta vivendo una fase di sviluppo senza precedenti. Nonostante le contromosse di Sony, la community di modder continua a trasformare la console in una piattaforma sempre più versatile, capace di eseguire software nativo, emulatori e persino sistemi operativi desktop. L'ultima frontiera? Windows 7 in esecuzione su PS5, grazie a una soluzione che combina codice nativo e virtualizzazione.
Emulazione PS2 e PS3: passi da gigante
Sul fronte dell'emulazione, PS5SX2 (basato su PCSX2) ha raggiunto la versione 2.1.0, che permette di avviare direttamente i dischi fisici originali di PlayStation 2 dalla dashboard della PS5. Prima era necessario creare un dump ISO; ora, grazie a ShadowMount Plus e un payload dedicato, il lettore interno legge i giochi PS2 in formato DVD. I titoli su CD (spesso riconoscibili dal fondo blu) restano incompatibili, ma lo sviluppatore sta testando lettori ottici USB esterni per aggirare il limite. Nel frattempo, è spuntata una build alpha di RPCS3 adattata alla PS5, chiamata RPS5S3, che mostra GTA IV in esecuzione: una dimostrazione tecnica non pubblica, ma dal potenziale enorme.
Nintendo e non solo: un ecosistema in espansione
Anche l'emulazione Nintendo fa passi avanti. PS5CEMU-HAR 4.0.0 integra in un'unica interfaccia il supporto a Wii U, Nintendo 3DS e Nintendo DS, mentre ProsperoEden e SwitchPS5 aggiornano l'emulazione di Switch con più RAM disponibile, un contatore di FPS e miglioramenti alla scalabilità dell'interfaccia. Il risultato? Meno crash nei giochi pesanti e un'esperienza più fluida. La PS5 modificata si conferma così un laboratorio aperto, dove la sperimentazione non conosce limiti.