Usare ChatGPT e Claude per qualsiasi attività può rivelarsi uno spreco economico. È l'avvertimento di Gartner, che analizza il caso delle aziende impegnate a smistare le richieste dei clienti: un lavoro semplice e ripetitivo, che però finisce per mobilitare i modelli più potenti e costosi sul mercato. Quando l'operazione si ripete migliaia o milioni di volte, la spesa diventa insostenibile.
Il messaggio è netto: le imprese dovrebbero smettere di affidare ogni mansione all'AI più avanzata e distribuire il carico in base alle capacità realmente necessarie. Gran parte della giornata di un agente software è fatta di compiti da impiegato di concetto — classificare un'informazione, richiamare un programma, verificare un risultato — e per tutto questo i modelli a pesi aperti offrono prestazioni paragonabili a quelli proprietari.
Il vantaggio economico (con qualche asterisco)
I numeri fanno gola. A parità di punteggio, il costo scenderebbe a un quarto rispetto al modello chiuso più economico; se il confronto è con un modello di punta usato sempre e comunque, il risparmio può arrivare a venti volte. Sono però le condizioni migliori possibili: i modelli aperti tendono a scrivere di più e a ritentare più volte prima di centrare l'obiettivo, e ogni tentativo consuma risorse. Fatti i conti con queste chiacchiere extra, il costo per singola operazione scende comunque di cinque o sei volte rispetto al modello di frontiera.
La memoria come patrimonio aziendale
C'è poi un argomento meno ovvio: la memoria. Ogni decisione di un agente, ogni strumento toccato, ogni risultato ottenuto va a comporre una sorta di diario di bordo che, per Gartner, è a tutti gli effetti un patrimonio aziendale. Quando qualcuno acquista una software house, quel registro permette di capire come viene usato il servizio e come ragionano i suoi agenti: chi lo custodisce conserva un sapere che può pesare sul prezzo di vendita.
Attenzione al trabocchetto: avere accesso ai pesi di un modello non garantisce che i dati restino dentro i confini dell'azienda. Molti modelli aperti vengono offerti da un fornitore tramite API, e a quel punto lo storico viaggia fuori porta. Per controllare davvero esecuzione e archivio bisogna scegliere con cura dove il modello viene ospitato e con quali regole di conservazione.
Il quadro che Gartner disegna è chiaro: entro il 2030 i modelli aperti specializzati occuperanno una posizione dominante nei passaggi stabili e ripetitivi, eseguiti anche milioni di volte al mese. Ai modelli più costosi e brillanti resterà il compito di farsi chiamare quando serve davvero.