Undici brevetti depositati in Cina da CFMoto raccontano molto del V4 da 997 cm³ destinato alla futura SR-RR. Tra schemi tecnici e sezioni del telaio, un dettaglio salta all'occhio come una nota a margine: parlando dei condotti di scarico, i tecnici mettono a verbale che, in caso di motore turbocompresso, lo scarico comunicherebbe direttamente con una turbina montata sulla testa. A Hangzhou, quindi, hanno già studiato come applicare il turbo a questo propulsore.
Brevetti non fanno una moto di serie
Prima di immaginare una superbike cinese che sibila in rettilineo, conviene però raffreddare gli entusiasmi. Depositare un brevetto non equivale ad annunciare un modello di serie: spesso le Case congelano un'idea solo per proteggerla, lasciandola in un cassetto per anni. Nel mondo delle maxi, poi, la sovralimentazione resta una scommessa tentata quasi solo da Kawasaki con le H2, che però usano un compressore centrifugo legato all'albero motore, non una turbina. CFMoto non è nuova alla tecnologia: il suo tre cilindri turbo da 998 cm³ spinge già da tempo gli UTV del marchio.
Numeri da record e aspirazione variabile
Il V4 aspirato, in ogni caso, non sembra aver bisogno di spinta extra. I dati parlano chiaro: oltre 210 CV per un peso inferiore ai 200 kg. Il 15 giugno scorso, sul tracciato di Shangrao, la moto ha toccato i 315 km/h, firmando il record di velocità per una moto termica prodotta in Cina. Le carte svelano anche una struttura portante: il V4 sostiene direttamente lo sforzo del telaio, come sulla Ducati Panigale V4, con una struttura corta in fusione d'alluminio imbullonata alle teste e l'aria che passa dentro il canotto di sterzo.
Con Borgo Panigale c'è un altro punto in comune: l'arrivo dell'aspirazione a lunghezza variabile, soluzione non ancora vista sul prototipo di EICMA 2025. I cornetti sono divisi in due sezioni: ai bassi regimi la parte superiore si alza e l'aria entra dalla fessura garantendo più coppia; quando i giri salgono, i cornetti si riabbassano formando un unico condotto lungo, ideale per la potenza massima. Distribuzione classica da superbike: catena a sinistra sulla bancata anteriore, a destra sulla posteriore, per catene più corte e precise.
Restano i dati noti dal debutto a EICMA 2024: architettura a V di 90°, albero controrotante, picco di potenza a 14.500 giri, 114 Nm di coppia a 12.500 giri e 61,5 kg per il solo propulsore. Con la nuova edizione di EICMA alle porte, la versione di serie aspirata potrebbe arrivare in poche settimane. Per quella col turbo, ammesso che arrivi davvero, servirà molta più pazienza.