SpaceX si prepara a un primato mai raggiunto: con il prossimo volo di test, Starship tenterà il recupero di entrambi gli stadi con un rientro controllato alla base dopo una nuova missione orbitale. L'annuncio è arrivato da Elon Musk durante la presentazione dei dati trimestrali dell'azienda, che ha definito l'operazione «la prima volta che il veicolo di un lancio orbitale verrà completamente recuperato».
Il traguardo sarebbe storico secondo Musk, che ha parlato di una «profonda pietra miliare tecnologica per la storia della civiltà e della coscienza», richiamando il suo obiettivo di espandere la coscienza umana oltre il sistema solare. Un successo del genere cambierebbe radicalmente il modello di riutilizzo dei razzi, riducendo costi e tempi tra una missione e l'altra.
Un primato atteso dopo otto voli
Fino a oggi SpaceX ha recuperato con successo il primo stadio Super Heavy in tre occasioni. L'ultimo rientro sulla torre risale al volo di test numero 8 di marzo 2025, quando il booster si adagiò sulle forche della struttura di lancio, ma la navicella Starship andò distrutta. Da allora l'azienda non ha più tentato il rientro sulla torre, optando per semplici ammaraggi.
Il prossimo volo segnerà quindi un doppio debutto: il primo recupero in assoluto della navicella Starship e il primo tentativo per la nuova versione del booster. Da maggio 2026 SpaceX ha introdotto la variante «block 3» di entrambi gli stadi, equipaggiati con i nuovi propulsori Raptor 3 e con modifiche strutturali e ai sottosistemi che portano l'altezza complessiva del razzo a 124 metri al momento del lancio.
Due torri per un solo volo
Secondo le prime indiscrezioni, per il recupero dei due stadi verrebbero utilizzate entrambe le torri di lancio della Starbase, in Texas. I dettagli operativi della missione non sono ancora stati comunicati ufficialmente da SpaceX, che non ha indicato una data precisa per il nuovo test. L'appuntamento resta comunque uno dei più attesi dell'anno per l'industria spaziale.