La console Atari VCS si avvia verso il suo epilogo. A dieci anni dall'annuncio, la piattaforma chiuderà definitivamente i battenti all'inizio del 2027: il negozio software sarà dismesso il 1° febbraio 2027. La notizia, diffusa tramite il canale Discord ufficiale dell'Atari Club e rilanciata da Tom's Hardware, segna la fine di un progetto nato tra mille incertezze e ritardi.
Un decennio di promesse e rinvii
Presentata come erede spirituale dell'Atari 2600, la VCS è stata un mini PC con sistema operativo Linux e processore AMD, privo di slot per cartucce ma capace di emulare una vasta libreria di classici Atari preinstallati. Le funzionalità aggiuntive arrivavano tramite uno store online che includeva piattaforme di streaming e, negli ultimi anni, servizi come Xbox Cloud Gaming e Nvidia GeForce Now. Il percorso è stato tutt'altro che lineare, tra campagne di crowdfunding, cambi di nome e rassicurazioni ai sostenitori.
Cosa succede dopo la chiusura
Fino al 31 gennaio 2027 i possessori potranno ancora scaricare e aggiungere software alle proprie librerie tramite lo store ufficiale. Dopo quella data il negozio chiuderà, ma le app e i giochi già scaricati resteranno utilizzabili. Atari ha annunciato che, in seguito alla chiusura, rilascerà un aggiornamento del sistema operativo per migrare tutte le funzionalità sulla macchina locale, eliminando la dipendenza dall'infrastruttura Atari per l'autenticazione e il software.
Inoltre, l'azienda prevede di distribuire un'applicazione chiamata Atari Home Brew, che consentirà agli utenti di continuare ad aggiungere nuovi giochi alla libreria della console, attingendo ai contenuti condivisi dalla comunità di sviluppatori di terze parti che vogliono ancora supportare la VCS. Un modo per non lasciare completamente a secco i fedelissimi della piattaforma, anche se il ciclo di vita commerciale della console è ormai giunto al capolinea.