Microsoft ha avviato il 21 ottobre 2026 la sperimentazione di Cloud Playtime, una nuova formula a consumo che consente di utilizzare Xbox Cloud Gaming senza dover mantenere un abbonamento attivo. Il test è riservato agli Xbox Insiders e introduce un modello di pagamento orario pensato per chi vuole giocare in streaming solo occasionalmente.
Come funziona il pagamento a ore
L'idea è semplice: invece di sottoscrivere un piano mensile, l'utente paga 40 centesimi per ogni ora di gioco in cloud. La limitazione principale è che la formula si applica esclusivamente ai titoli già posseduti dall'utente nella propria libreria digitale, non ai giochi inclusi nel catalogo di Game Pass. In pratica, chi ha acquistato un gioco può avviarlo in streaming pagando solo il tempo effettivo di utilizzo, senza costi fissi.
Un modello ibrido per i giocatori occasionali
La mossa di Microsoft sembra rispondere a una precisa esigenza di mercato: intercettare chi non vuole impegnarsi in un abbonamento continuativo ma desidera comunque sfruttare la flessibilità del cloud. Il modello a consumo potrebbe attrarre utenti che giocano poche ore al mese o che vogliono provare un titolo in streaming prima di scaricarlo. Resta da capire se il prezzo di 0,40 euro all'ora sia competitivo rispetto ai piani tradizionali, soprattutto per sessioni prolungate.
La sperimentazione, per ora limitata agli Insider, servirà a raccogliere dati su comportamenti e gradimento. Se il test darà risultati positivi, Microsoft potrebbe estendere Cloud Playtime a tutti gli utenti, affiancandolo agli abbonamenti esistenti. Una cosa è certa: il colosso di Redmond sta esplorando nuove strade per monetizzare il cloud gaming, rendendolo più accessibile a chi non vuole vincolarsi.