La nuova astronave di Virgin Galactic, battezzata Apeiron (dal greco "infinito" o "senza confini", nome scelto tramite un sondaggio pubblico globale), ha raggiunto la sua sede operativa permanente presso Spaceport America, in Nuovo Messico. Il velivolo è stato svelato con la livrea definitiva presso la Spaceship Factory dell'azienda a Mesa, in Arizona, per poi decollare agganciato all'aereo madre Eve e completare il volo di trasferimento verso il deserto del New Mexico.
Una flotta pensata per i numeri
A differenza dei prototipi precedenti, la classe di navette a cui appartiene Apeiron è stata progettata con un obiettivo chiaro: la scalabilità industriale ed economica. L'astronave è pensata per operare fino a due voli a settimana ed è strutturata per sostenere oltre 500 missioni nell'arco della sua vita operativa. Nel sito di Mesa è già in fase di assemblaggio il secondo esemplare della serie, affiancato da una struttura dedicata ai test statici.
Integrazione e certificazione
L'arrivo a Spaceport America apre ora la fase di integrazione hardware e software. I tecnici dell'azienda procederanno con le verifiche dei sistemi avionici e i test pre-volo. I primi voli di prova, tra planate e accensioni del motore a razzo, serviranno a validare l'astronave sul campo.
Se il programma di certificazione rispetterà le tempistiche previste, Virgin Galactic conta di avviare le operazioni commerciali con passeggeri paganti su Apeiron all'inizio del secondo trimestre del 2027. Il secondo velivolo della flotta dovrebbe entrare in servizio tra la fine del Q2 e l'inizio del Q3 dello stesso anno, segnando il ritorno effettivo del turismo spaziale su scala industriale.