Un terzo degli sviluppatori senior intervistati da Fastly genera con l'AI più della metà del proprio codice, contro appena il 13% dei junior. È la fotografia di un settore in cui l'adozione dell'intelligenza artificiale accelera, ma con profonde differenze generazionali e di ruolo. I senior, forti dell'esperienza, usano l'IA come moltiplicatore di produttività; i junior, invece, sembrano più cauti o meno attrezzati per sfruttarne appieno il potenziale.
La sicurezza non segue la stessa curva
Il dato che preoccupa è un altro: la sicurezza non ha seguito la stessa curva di adozione. Nell'ultimo rapporto di Fastly emerge che, mentre la generazione di codice assistita dall'IA esplode, le pratiche di verifica e protezione restano indietro. Guidare una supercar senza controllare i freni: è l'immagine efficace usata per descrivere la situazione. Codice prodotto più velocemente, ma con minore attenzione a vulnerabilità e validazione.
Il rischio è concreto: se i senior generano grandi porzioni di codice con l'IA ma non intensificano i controlli di sicurezza, il debito tecnico e le falle potenziali crescono in modo esponenziale. Le aziende devono colmare questo divario, integrando la sicurezza fin dalle prime fasi e formando i team – soprattutto i più giovani – a un uso consapevole e responsabile degli strumenti di AI.
La lezione è chiara: l'IA è un acceleratore formidabile, ma senza freni adeguati il viaggio può diventare pericoloso. Investire in sicurezza e formazione non è un optional, ma la condizione per trasformare l'entusiasmo in valore duraturo.