Quando un marchio mette in vetrina il proprio modello di punta, oggi la scelta ricade quasi sempre su un SUV. Polestar ha deciso di andare controcorrente: la nuova Polestar 5 è una granturismo a quattro porte, lunga e filante, espressione di un segmento che molti consideravano dimenticato. L'abbiamo guidata sulle strade tra Como e Bellagio, tra curve strette, traffico e tratti panoramici, per capire se dietro un'estetica così estrema ci sia davvero sostanza.
Design da concept Precept
Basta un'occhiata per capire che la 5 è figlia del concept Precept, di cui eredita quasi per intero l'impostazione. La linea è larga, lunga e bassa: 5.087 mm di lunghezza, 2.063 mm di larghezza e appena 1.425 mm di altezza. Colpisce l'assenza del lunotto posteriore, sostituito da una telecamera ad alta risoluzione che dà alla coda un aspetto deciso. Il risultato è un coefficiente aerodinamico di appena 0,24, valore da primato per queste dimensioni, mentre un tetto panoramico di circa due metri quadrati riempie di luce l'abitacolo.
L'interno racconta di un lusso semplice e ricercato, senza orpelli, con largo impiego di materiali leggeri e riciclati. I comandi sono ridotti all'osso: quasi tutto passa dal display centrale da 14,5 pollici basato su Android Automotive con servizi Google, affiancato da una strumentazione da 9 pollici e da un head-up display. Perfino la regolazione di specchietti e volante si gestisce dallo schermo, scelta che spinge forse troppo in là il minimalismo ma resta coerente con il marchio. Lo spazio è pensato per quattro persone, con il quinto posto sacrificato a favore di un abitacolo più accogliente.
Prestazioni e architettura a 800 Volt
Sul fronte delle prestazioni i numeri parlano chiaro. La gamma prevede due versioni a trazione integrale: la Dual Motor da 748 CV e 812 Nm copre lo 0-100 km/h in 3,9 secondi, mentre la Performance sale a 884 CV e 1.015 Nm, con scatto in appena 3,2 secondi. Entrambe hanno velocità massima limitata a 250 km/h. Tutto si regge sulla nuova piattaforma PPA (Polestar Performance Architecture), con telaio interamente in alluminio e architettura a 800 Volt: in corrente continua si arriva fino a 350 kW e bastano 22 minuti per passare dal 10 all'80%.
La batteria da 112 kWh lordi (circa 103 utilizzabili) garantisce un'autonomia WLTP fino a 670 km per la Dual Motor e 565 per la Performance. Numeri che confermano la vocazione da lunga distanza. I prezzi partono da 119.800 euro per la Dual Motor e arrivano a 144.800 euro per la Performance: cifre da ammiraglia, che la posizionano nello stesso territorio delle rivali più prestigiose. Un prezzo che racconta il cliente tipo: chi cerca un'elettrica diversa dal solito SUV, con un modo sportivo e sostenibile di intendere il lusso nei viaggi.