Microsoft ha svelato Azure Maia 300, la nuova generazione del suo sistema dedicato all'inferenza AI, che entrerà in funzione nei datacenter a partire dal 2027. L'annuncio arriva a meno di un anno dalla presentazione di Maia 200, già impiegato per Microsoft 365 Copilot e dai team che sviluppano i modelli di Microsoft AI. Maia 300 diventerà il motore principale per l'esecuzione dei modelli addestrati e la gestione delle richieste degli utenti, a partire da quelle inviate a Copilot.
Un'espansione da gigawatt
Il piano di Microsoft non si limita al chip: l'azienda prevede un'espansione delle infrastrutture della famiglia Maia con installazioni che raggiungeranno una potenza complessiva nell'ordine di diversi gigawatt. Si tratta di un investimento enorme per sostenere la crescente domanda di capacità di calcolo dedicata all'AI. Nel frattempo, Maia 200 continua la sua distribuzione negli Stati Uniti, in Europa e in Australia, dove esegue modelli OpenAI, modelli proprietari e famiglie open source. Entro la fine dell'anno sarà impiegato anche su GitHub Copilot e Microsoft Foundry, la piattaforma per sviluppare e distribuire applicazioni basate su intelligenza artificiale.
Meno spostamenti di dati, più memoria
Maia 300 è stato progettato per gestire richieste con grandi quantità di informazioni, conversazioni che richiedono risposte rapide e attività svolte da agenti AI in più passaggi, anche utilizzando strumenti esterni. Sono carichi di lavoro che richiedono molta memoria e un accesso veloce ai dati. Per questo Microsoft ha lavorato in modo integrato su chip, software e collegamenti tra i server, cercando di massimizzare la capacità di elaborazione entro i limiti di alimentazione e raffreddamento dei datacenter. L'obiettivo è ridurre i colli di bottiglia e rendere l'infrastruttura AI più efficiente ed economica su larga scala.