La NASA ha ufficialmente annunciato la fine delle attività scientifiche del Neil Gehrels Swift Observatory, il telescopio spaziale che per quasi 22 anni ha scandagliato il cielo inseguendo alcuni degli eventi più energetici dell'universo. L'osservatorio, lanciato nel 2004, ha rivoluzionato la nostra comprensione dei lampi gamma (GRB), le esplosioni cosmiche più potenti conosciute, fornendo dati preziosi su buchi neri, stelle di neutroni e fusioni di oggetti compatti. La decisione segna la chiusura di un'era per l'astronomia delle alte energie, ma apre anche scenari delicati per il destino del satellite.
Addio a un cacciatore di lampi gamma
Swift è stato un pioniere: la sua capacità di puntare automaticamente i suoi strumenti verso un lampo gamma appena rilevato, in meno di un minuto, ha permesso di osservare le fasi iniziali di queste esplosioni con una precisione senza precedenti. Nel corso della sua vita operativa, ha catalogato oltre 1.200 lampi gamma e ha contribuito a scoperte fondamentali, come l'identificazione di getti relativistici e lo studio delle controparti ottiche e X. La NASA ha spiegato che la missione è stata estesa più volte, ma ora le risorse e le capacità del satellite non sono più sufficienti per mantenere un ritorno scientifico adeguato. La conclusione delle operazioni è prevista nelle prossime settimane, con la transizione verso una fase di deorbitazione controllata.
Perché non si può salvare
Il problema principale è l'orbita: Swift si trova a circa 600 chilometri di altitudine, una regione dove l'atmosfera terrestre, seppur rarefatta, esercita un'attrito residuo. Senza un sistema di propulsione funzionante per correggere l'orbita, il telescopio è destinato a scendere gradualmente e a bruciare nell'atmosfera. La NASA non ha previsto alcuna missione di recupero o di manutenzione, poiché i costi sarebbero proibitivi e la tecnologia del satellite non è progettata per essere aggiornata in orbita. Inoltre, il rientro avverrà in modo incontrollato, ma gli esperti assicurano che il rischio per le persone è estremamente basso, dato che la maggior parte del materiale si disintegrerà durante la caduta.
La fine di Swift lascia un vuoto nella comunità scientifica, ma il suo lascito vivrà nei dati archiviati, che continueranno a essere studiati per anni. Nuovi strumenti, come il telescopio spaziale James Webb e future missioni dedicate, raccoglieranno il testimone nella caccia ai misteri più violenti dell'universo.