È la fine di un'era per il mondo dei videogiochi. BioWare chiude i battenti: lo storico studio canadese, autore di capolavori come Baldur's Gate, Neverwinter Nights, Star Wars: Knights of the Old Republic, Mass Effect e Dragon Age, è vittima dell'ultima tornata di ristrutturazioni di Electronic Arts. La conferma è arrivata direttamente dallo studio con un post sui social, dopo le indiscrezioni di Bloomberg che parlavano di 400 licenziamenti complessivi, di cui 50 proprio in BioWare.
Trent'anni di storia videoludica
Fondato in Canada nel 1995 da Ray Muzyka e Greg Zeschuk, BioWare ha rivoluzionato il genere dei giochi di ruolo, costruendo negli anni un rapporto speciale con i giocatori. I problemi sono iniziati poco dopo l'uscita di Mass Effect 3 nel 2012, con l'abbandono dei due fondatori e, a seguire, di diverse figure apicali. La parabola discendente si è poi consumata tra il flop di Mass Effect: Andromeda (2017) e quello di Anthem (2019), titolo pensato come risposta alla moda dei live service ma accolto malamente da pubblico e critica.
Il nuovo Mass Effect non vedrà mai la luce
Prima della chiusura, BioWare stava lavorando al rilancio di Mass Effect con un nuovo videogioco annunciato a fine 2020. Il progetto è stato ora cancellato definitivamente, spegnendo le speranze dei fan di rivedere il comandante Shepard o una nuova narrazione nell'universo della saga. La chiusura arriva in un contesto complicato per EA, acquisita dallo scorso agosto da un gruppo di investitori guidato dal fondo saudita Public Investment Fund, che sta ridisegnando radicalmente il perimetro del publisher.
La notizia segna la fine di uno degli studi più influenti nella storia del medium, capace di definire l'identità del gioco di ruolo occidentale moderno. Con BioWare si chiude un capitolo importante, lasciando ai giocatori solo i ricordi di mondi indimenticabili e la consapevolezza che l'industria videoludica sta cambiando volto a una velocità senza precedenti.