La PlayStation 5 può ora eseguire alcuni giochi della prima Xbox, ma solo a una condizione: la console deve essere stata sottoposta a jailbreak per poter installare applicazioni homebrew. Il merito è di XPSemu, un nuovo emulatore basato sul progetto open source xemu, la cui prima build pubblica è stata rilasciata questa settimana. Non si tratta di un semplice wrapper o di un core libretro, ma di un'applicazione nativa per PS5.
Come funziona l'emulazione
Il cuore dell'emulatore si basa su QEMU per tradurre il codice del processore Xbox originale tramite compilazione dinamica JIT, e sfrutta il renderer Vulkan di xemu per gestire la GPU NV2A della console Microsoft. Sul lato PS5 entra in gioco RADV, il driver Vulkan open source di Mesa per GPU AMD. Nonostante sia una primissima alpha, XPSemu è già in grado di avviare diversi titoli: Halo 2, Forza Motorsport, Fable: The Lost Chapters e Crash Bandicoot: The Wrath of Cortex.
Prestazioni variabili
Le prestazioni variano molto da gioco a gioco. Halo 2 raggiunge circa 30 FPS nella build nativa, ma con una patch amatoriale che alza il limite teorico a 60 FPS può oscillare tra 51 e 60 nelle sequenze iniziali e tra 36 e 50 durante il gameplay vero e proprio. Forza Motorsport mantiene i 30 FPS nei menu, ma in gara scende a 15-21 FPS. Fable gira tendenzialmente tra 22 e 30 FPS, con cali a 10-20 nelle scene più impegnative. Crash Bandicoot, invece, viene indicato come sufficientemente fluido.
Questi risultati rappresentano solo l'inizio: lo sviluppo di XPSemu è ancora in fase embrionale e i miglioramenti potrebbero arrivare con le prossime release. Per ora, l'emulazione Xbox su PS5 è una realtà riservata a chi ha modificato la console, ma dimostra il potenziale di questa soluzione homebrew.