Google si prepara a ridisegnare l'accesso a Gemini con una mossa che promette di far discutere. A partire dal 9 ottobre, gli utenti del piano gratuito potranno utilizzare esclusivamente Gemini 3.5 Flash-Lite, il modello più leggero e veloce della famiglia. Una decisione che segna un cambio di rotta rispetto alla precedente offerta, che consentiva ai free di accedere a versioni più performanti. La stretta arriva mentre l'azienda cerca di bilanciare costi infrastrutturali e domanda crescente di intelligenza artificiale generativa.
Addio ai modelli Pro per AI Plus
Non solo i free: anche gli abbonati al piano AI Plus perderanno l'accesso ai modelli Pro, considerati il fiore all'occhiello di Gemini per capacità di ragionamento e generazione complessa. La modifica, comunicata silenziosamente nelle scorse ore, ridisegna la piramide dei piani tariffari. Chi vorrà continuare a usare i modelli avanzati dovrà probabilmente passare a sottoscrizioni di fascia superiore, come AI Premium o soluzioni enterprise. Una strategia che mira a spingere gli utenti verso l'ecosistema a pagamento, ma che rischia di deludere chi aveva scelto AI Plus proprio per le funzionalità Pro.
L'app macOS punta a più permessi
Sul fronte desktop, l'app di Gemini per macOS potrebbe presto ottenere permessi più ampi su disco, rete e altre applicazioni. Stando a quanto emerso, l'aggiornamento manterrebbe comunque alcune richieste di autorizzazione esplicite, per garantire trasparenza e controllo all'utente. L'obiettivo è rendere l'assistente più integrato nel sistema operativo, capace di accedere a file locali e interagire con altri software in modo più fluido. Una mossa che avvicina Gemini a concorrenti come Copilot, ma che solleva inevitabili interrogativi sulla privacy.
In sintesi, Google sembra voler razionalizzare l'offerta: da un lato taglia le funzionalità gratuite, dall'altro potenzia l'integrazione desktop. Una doppia strategia che, dal 9 ottobre, cambierà il modo in cui milioni di utenti si rapportano a Gemini. Resta da vedere se la community accetterà senza troppe proteste il ridimensionamento dei piani base.