Un recente studio della Northeastern University ha acceso i riflettori su una questione spinosa per chi possiede una smart TV: il tracciamento dei contenuti visti. Secondo la ricerca, i sistemi operativi di Samsung (Tizen), Roku e Vizio continuano a raccogliere dati sulle abitudini di visione degli utenti anche dopo la disattivazione della tecnologia ACR (Automatic Content Recognition). Una scoperta che mette in discussione la fiducia riposta nelle impostazioni sulla privacy di questi dispositivi.
Come funziona l'ACR e perché è al centro delle polemiche
L'ACR è la tecnologia che consente di catturare screenshot video e clip audio, inviarli a server remoti e confrontarli con un archivio di contenuti per identificare ciò che l'utente sta guardando. Questo meccanismo permette poi di mostrare inserzioni personalizzate e funziona con qualsiasi fonte: antenna, app di streaming, console collegate via HDMI e persino il mirroring dello schermo. I ricercatori hanno testato 7 sistemi operativi su 12 smart TV di 10 produttori, coprendo il 95% del mercato statunitense, monitorando il traffico di rete con e senza ACR attivo.
Chi rispetta la privacy e chi no
I risultati sono netti. Tizen, Roku OS e Vizio OS continuano a tracciare i contenuti anche quando l'ACR viene disattivato. Roku OS si concentra soprattutto sull'uso del proprio servizio di streaming, mentre Tizen arriva a monitorare anche i canali dell'antenna e i dispositivi collegati alla porta HDMI. Il caso peggiore è Vizio OS: non esiste alcuna differenza tra ACR attivo o disattivato, con un tracciamento continuo persino in assenza di interazione da parte dell'utente. Al contrario, webOS di LG, Google TV, Fire TV OS e VIDAA rispettano la scelta dell'utente e interrompono la raccolta dati.
Per limitare l'esposizione, i ricercatori consigliano di disattivare l'ACR nelle impostazioni della TV e di bloccare a livello di router o firewall il traffico verso i domini di tracciamento. Nei casi più estremi, la soluzione è non collegare affatto la smart TV a Internet, affidandosi a dispositivi esterni per lo streaming. Un promemoria utile: la comodità delle funzioni smart non è mai gratuita, e la consapevolezza resta la prima difesa.