Nuove indiscrezioni delineano i piani di Intel per Moon Lake, una futura famiglia di piattaforme pensata per ridefinire i parametri dei dispositivi portatili entry-level e dei sistemi ultracompatti. Le informazioni, diffuse dal leaker Jaykihn, tratteggiano un progetto radicalmente diverso dalle attuali proposte del produttore americano, con un'attenzione quasi maniacale all'efficienza energetica.
Addio ai core Performance
La caratteristica più sorprendente di Moon Lake è l'assenza totale di core Performance (P-core). La configurazione trapelata prevede infatti l'impiego esclusivo di 4 core a bassissimo consumo energetico (LP-E core) basati sull'architettura Darkmont. Nonostante la mancanza di P-core, il design conterebbe comunque su una Compute Tile: i quattro core troverebbero spazio in un'apposita isola a basso consumo collocata direttamente nella tile, realizzata con il processo produttivo Intel 18A.
Sul fronte dei consumi, Intel avrebbe fissato un TDP di soli 6 Watt, un valore che posiziona il nuovo chip come un potenziale e diretto erede della serie di processori Intel N-series. Moon Lake dovrebbe inoltre adottare il package BGA1516, lo stesso impiegato dalla serie Wildcat Lake, a conferma di una strategia di riutilizzo della piattaforma per contenere i costi.
Wildcat Lake Refresh in arrivo
Moon Lake non sarà solo: secondo il leaker, dovrebbe essere affiancato da Wildcat Lake Refresh, evoluzione dell'attuale Wildcat Lake. Quest'ultima rientra nella Core Series 3 e vanta un TDP base di 15 Watt, fino a due core Cougar Cove P-core, quattro core Darkmont LP-E e grafica Xe3. La variante Refresh porterebbe il conteggio massimo dei P-core da due a quattro, mantenendo inalterati i quattro core LP-E e introducendo il supporto alla tecnologia vPro, con un limite di cTDP che potrà raggiungere i 35 Watt in modalità turbo.
Il quadro che emerge è quello di una doppia strategia: da un lato Moon Lake come chip ultra-efficiente per il segmento più basso del mercato, dall'altro Wildcat Lake Refresh come proposta più prestante ma sempre attenta ai consumi. Se confermate, queste indiscrezioni delineano un'Intel decisa a presidiare con forza il mercato dei dispositivi a basso consumo, un segmento sempre più strategico per notebook economici, mini PC e sistemi embedded.