Helen Chiang, prima Chief Operating Officer di Xbox, ha lasciato l'incarico dopo appena tre mesi e 21 anni di carriera in Microsoft. Il suo addio, inizialmente avvolto nel mistero, si è rivelato tutt'altro che amichevole. In un lungo post su LinkedIn, la dirigente ha confermato di essere stata licenziata e di essere “seriamente preoccupata” per come è stata gestita la cosa da Redmond.
Un licenziamento contestato
Chiang ha smentito le ricostruzioni circolate nei giorni scorsi: respinge l'idea che il licenziamento sia stato causato da violazioni delle policy aziendali, definendo l'accusa “non accurata”. Ha anche negato di aver condiviso informazioni riservate o di avere intenzione di passare a un concorrente. Nel suo intervento, la manager ha ribadito di non essere stata coinvolta in episodi di discriminazione, bullismo, molestie, insider trading, appropriazione indebita o altre attività fraudolente.
“Non si trascorrono due decenni in un posto di lavoro senza sviluppare una profonda lealtà verso le persone, i team e le attività che si è contribuito a costruire”, ha scritto Chiang, sottolineando di essere orgogliosa dei risultati raggiunti e di come ha trattato le persone durante la sua carriera. Ha inoltre affermato di aver considerato il suo ingresso in Xbox come un progetto a lungo termine fin dall'inizio.
I nodi irrisolti
Nonostante le smentite, il motivo del licenziamento rimane ignoto. Il mese scorso Eurogamer aveva riferito che la dirigente era stata allontanata per presunte violazioni delle policy aziendali, ma Chiang ha definito questa ricostruzione non accurata senza fornire ulteriori chiarimenti. La vicenda getta un'ombra sulle dinamiche interne di Xbox e solleva interrogativi su quali saranno i prossimi passi per l'azienda e per la stessa Chiang.