Al GWM Tech Day di Milano, Great Wall Motor ha annunciato un piano industriale destinato a cambiare le regole del gioco in Europa. Non solo esportazione dalla Cina, ma produzione diretta sul suolo continentale: il primo modello a nascere in Europa sarà il crossover compatto ORA 5, grazie all'accordo con BAI (Bulgarian Automotive Industry). L'avvio delle linee nell'impianto bulgaro è fissato per il primo trimestre del 2027, con una capacità produttiva potenziale fino a 50.000 vetture l'anno.
Una scelta strategica su due fronti: da un lato aggirare le rotte marittime globali con i relativi costi e ritardi, dall'altro proteggere il gruppo dalle misure protezionistiche dell'Unione Europea, a partire dai dazi pensati per limitare i veicoli prodotti in Cina. La fabbrica bulgara rientra in un piano d'investimenti avviato nel 2021 con il Centro di Ricerca e Design di Monaco di Baviera. Nei prossimi due anni GWM lancerà dieci tra modelli e varianti, dal fuoristrada Tank 300 al pick-up P500 fino alla monovolume WEY G9. Sul fronte servizi, la rete potrà contare sull'hub ricambi di Amsterdam e su una garanzia di 7 anni o 150.000 km, che sale a 8 anni o 160.000 km per la componente elettrica e le batterie.
GuiYuan: la piattaforma nata attorno all'AI
Accanto ai piani produttivi, GWM ha mostrato la struttura ingegneristica su cui nasceranno i futuri modelli. L'architettura GuiYuan è la prima piattaforma automobilistica progettata fin dall'inizio attorno all'intelligenza artificiale. Sfrutta 300 moduli hardware standardizzati, oltre 2.000 funzioni software di base e la centralina elettronica Coffee EEA 4.0. Questa base comune può accogliere qualsiasi tipo di alimentazione (benzina, ibrido, plug-in, 100% elettrico e persino idrogeno) ed è scalabile dalle berline ai veicoli da lavoro. Condividere gran parte dei componenti riduce i costi di gestione e rende la meccanica più affidabile nel tempo.
H7: due anime ibride per l'Europa
Il primo modello a portare su strada questa filosofia in Europa sarà il GWM H7, sviluppato e calibrato direttamente lungo le nostre strade. La gamma offre due opzioni ibride. La prima è l'H7 Hybrid Hi2 a trazione anteriore, che affianca a un 1.5 turbo quattro cilindri un cambio DHT a 2 rapporti e un'unità di marcia integrata da 247 CV complessivi, per un consumo di 6,5 l/100 km nel ciclo WLTP. La seconda è l'H7 Plug-in Hi4 a trazione integrale, con tre motori: il 1.5 termico, un'unità elettrica all'anteriore e un secondo motore indipendente al posteriore, senza albero di trasmissione tra i due assi. Questa versione sviluppa 435 CV e 670 Nm di coppia, scatta da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi e offre 129 km di autonomia a zero emissioni. La ricarica in corrente continua tocca i 90 kW, passando dal 30 all'80% in 18 minuti. Il sistema iTVC controlla la coppia in tempo reale su ogni singola ruota ricalcolando la spinta 100 volte al secondo.
Per adattare la vettura ai gusti di guida europei, i collaudatori hanno macinato oltre 100.000 km lavorando sull'assetto MacPherson anteriore e multi-link posteriore. I test si sono svolti ad alte velocità sulle Autobahn tedesche, sui tornanti dello Stelvio e sulla strada del Grossglockner per la risposta di frenata ed ESC. A questo si aggiunge lo speciale trattamento anticorrosione con 720 ore di nebbia salina, pensato per strade costiere e invernali, che hanno ricevuto sterzo, freni e sospensioni. Infine 22 auto in prova sono state messe sotto torchio tra 8.000 km nel deserto e collaudi a -40 °C sulla neve, completando un ciclo di sviluppo che ha già portato alla consegna di quasi un milione di veicoli nel mondo.