Il Raspberry Pi 5 da 16 GB si allontana sempre di più dalla filosofia del computer economico che ha reso celebre la piattaforma. L'azienda ha annunciato un nuovo aumento di 80 dollari per la variante con più memoria, che da oggi costa ufficialmente 385 dollari. Quando arrivò sul mercato il 9 gennaio 2025 il prezzo era di 120 dollari: in meno di due anni è quindi più che triplicato, con un rincaro complessivo di 265 dollari.
La colpa è della DRAM per l'IA
A spiegare la decisione è stato ancora una volta l'amministratore delegato Eben Upton. Il problema, secondo Raspberry Pi, è soprattutto la mancanza di una fornitura alternativa per la DRAM da 16 GB, a cui si aggiungono altre carenze di componenti. La forte domanda di memorie per l'infrastruttura dedicata all'IA ha spinto i produttori verso componenti come le HBM destinate ai data center e agli acceleratori, rendendo più difficile e costoso l'approvvigionamento delle altre tipologie di memoria.
Oltre al Raspberry Pi 5 da 16 GB, aumentano di 40 dollari anche le versioni da 16 GB di Raspberry Pi Compute Module 5. Rimane invece invariato il prezzo del Raspberry Pi 500+, il computer all-in-one integrato in una tastiera meccanica che dispone anch'esso di 16 GB di RAM. Non è la prima volta: già a dicembre il modello da 16 GB era passato da 120 a 145 dollari, mentre a febbraio 2026 l'azienda aveva applicato un ulteriore rincaro di 60 dollari ai prodotti con 16 GB.
Cosa consiglia l'azienda agli utenti
«Anche se questi aumenti sono inevitabili, sappiamo che rappresentano una notizia sgradita per i nostri clienti», ha scritto Upton. L'azienda consiglia quindi di valutare attentamente quanta memoria serva realmente per il proprio progetto, prendendo eventualmente in considerazione configurazioni con meno RAM, generazioni precedenti di Raspberry Pi oppure ottimizzazioni software che riducano il fabbisogno di memoria.
Nonostante tutto, Raspberry Pi sostiene che la situazione non sia destinata a durare per sempre. Secondo Upton l'attuale mercato delle memorie è «difficile ma, in definitiva, temporaneo» e l'intenzione dell'azienda è ridurre nuovamente i prezzi quando il costo dei componenti inizierà a scendere. È la stessa posizione espressa in occasione dei precedenti rincari, ma non è stata indicata alcuna previsione su quando ciò potrebbe avvenire.