Il mercato dell'elettronica di consumo sta attraversando una fase complessa sul fronte dei prezzi. Il boom dell'intelligenza artificiale ha reso sempre più difficile reperire moduli di memoria RAM, facendone lievitare rapidamente il costo. Di conseguenza, molte aziende hanno già aumentato i prezzi dei propri dispositivi per assorbire l'impatto. Nintendo, però, sembra intenzionata a seguire una strada diversa per il suo prodotto di punta.
La posizione di Furukawa
Stando a quanto riportato da Reuters, durante la conferenza sui risultati finanziari dell'ultimo trimestre, il presidente di Nintendo Shuntaro Furukawa ha dichiarato che il colosso nipponico non sta valutando aumenti di prezzo per Nintendo Switch 2. Una scelta significativa, considerando che la console ha già visto un ritocco verso l'alto all'inizio dell'anno, circostanza che potrebbe aver pesato sui risultati di mercato.
I numeri parlano chiaro: Nintendo Switch 2 ha registrato una diminuzione delle vendite su base annua del 37,4%. Un dato che rende ancora più delicata la gestione della strategia commerciale e che spiega l'attenzione dell'azienda nel mantenere stabile il listino.
Scorte sufficienti e fornitori sotto pressione
Sul fronte delle forniture, Furukawa ha precisato che non si sono verificati cambiamenti significativi nella situazione dei moduli di memoria e che l'azienda è in grado di assicurarsi quantitativi sufficienti per sostenere la produzione. Una rassicurazione non banale, visto il contesto generale di scarsità.
Nei giorni scorsi, infatti, Macronix, il principale fornitore di cartucce per Nintendo Switch 2, ha annunciato l'intenzione di interrompere la produzione di memorie ROM per concentrarsi su quelle destinate ai data center. Un segnale che conferma quanto il mercato delle memorie sia diventato complicato e che rende la stabilità dei prezzi una sfida tutt'altro che scontata.