Lo Steam Next Fest, l'evento periodico in cui Valve mette in vetrina le demo dei progetti indipendenti in arrivo, è finito al centro di una polemica sempre più accesa. Secondo numerosi giocatori, l'edizione attuale sarebbe invasa da giochi di bassa qualità e da titoli che fanno ampio uso di contenuti generati dall'intelligenza artificiale, rendendo difficile individuare le produzioni realmente meritevoli.
La richiesta: un filtro nella Discovery Queue
Le lamentele si concentrano sulla Discovery Queue, lo strumento che propone agli utenti una selezione personalizzata di giochi da scoprire. In molti chiedono a Valve di introdurre un filtro dedicato che permetta di escludere a priori i titoli con asset o contenuti realizzati tramite IA, così da restituire visibilità ai progetti autenticamente indipendenti. La richiesta non riguarda solo l'IA: c'è anche chi invoca criteri di selezione più rigorosi per limitare l'accesso all'evento ai prodotti di dubbia qualità.
Un problema di curation, non solo di tecnologia
Il dibattito tocca un nodo più profondo: la curation di una vetrina che, con l'aumento esponenziale delle pubblicazioni su Steam, rischia di diventare ingestibile. Da un lato c'è la necessità di dare spazio a nuovi sviluppatori; dall'altro, l'esigenza di tutelare i giocatori da un'offerta sempre più rumorosa. Per ora Valve non ha replicato ufficialmente alle richieste, ma la pressione della community potrebbe spingere la piattaforma verso nuove funzionalità di filtraggio già nelle prossime edizioni dell'evento.