Con il debutto della nuova generazione della Tiger 1200, Triumph prova a piazzare la stoccata definitiva nel segmento delle maxi-enduro. La revisione è profonda e punta dritta al cuore dei 'macinachilometri': più muscoli, ma soprattutto molta più sostanza dinamica e un pacchetto elettronico fino a ieri riservato alle ammiraglie a quattro ruote.
Motore e ciclistica: più coppia ai bassi
Il cuore del progetto resta il collaudato tricilindrico T-Plane da 1200 cc, ma sotto i carter la musica è cambiata. Grazie a un lavoro di affinamento che ha coinvolto testa cilindri, pistoni, valvole alleggerite e impianto di scarico, il motore guadagna 8 cavalli e raggiunge quota 158 CV a 9.250 giri. Quello che conta davvero nell'uso quotidiano è la risposta ai bassi regimi: l'erogazione è stata riempita proprio dove serve, con il minimo ridotto di 6 km/h. I tecnici di Hinckley hanno lavorato sull'equilibratura dell'albero motore per smorzare le vibrazioni. Sul fronte ciclistico, tutta la gamma adotta ora ruota anteriore da 19 pollici e posteriore da 17, con 200 mm di escursione delle sospensioni.
SHOWA EERA HEIGHTFLEX: la moto si abbassa da sola
La vera chicca sono le nuove sospensioni semi-attive SHOWA EERA HEIGHTFLEX. Oltre alle tre regolazioni di freno idraulico selezionabili in marcia (Firm, Medium e Soft), la novità sta nel modo in cui la moto gestisce le soste: avvicinandosi al semaforo o a uno stop, il mono ammortizzatore posteriore rilascia la pressione idraulica e abbassa il retrotreno di 3 centimetri. Sommando sella regolabile e variante ribassata, la seduta tocca i 790 mm da terra. La stessa idraulica aiuta in parcheggio: azionando il cavalletto centrale, il sistema aumenta la spinta del precarico per far salire la moto sui perni con sforzo minimo.
Sulle moto di questa categoria la connettività è ormai cruciale: debutta un display touchscreen TFT HD da 7 pollici con compatibilità wireless con Apple CarPlay e Android Auto. Per proteggere lo smartphone dal surriscaldamento, nel serbatoio è ricavato un vano impermeabile con ventola di raffreddamento e presa USB-C a ricarica rapida. La vera rivoluzione sul piano della sicurezza attiva è però il doppio radar Bosch (anteriore e posteriore): la Tiger 1200 guadagna controllo adattivo della velocità, avviso di collisione frontale, frenata d'emergenza assistita e monitoraggio dell'angolo cieco tramite indicatori luminosi negli specchietti.
La gamma si articola sulle quattro declinazioni GT Pro, Rally Pro, GT Explorer e Rally Explorer. I modelli Pro mantengono il serbatoio da 20 litri per la massima agilità, mentre le Explorer salgono a 30 litri per autonomie da traversata continentale. Di serie su tutta la gamma: sella e manopole riscaldate, trasmissione a cardano a bassa manutenzione e tagliandi ogni 16.000 km. Già ordinabile con listini da 23.595 euro per la GT Pro, la nuova maxi inglese alza l'asticella della categoria fino ai 26.195 euro della Tiger 1200 Rally Explorer.