Le batterie agli ioni di litio perdono capacità nel tempo e la loro durata dipende dalla cella più debole dell'intero pacco. Una nuova ricerca della Chalmers University of Technology mostra che una architettura riconfigurabile, capace di isolare dinamicamente le celle più degradate, può allungare la vita utile del sistema di oltre il 20% in determinate condizioni d'uso. Lo studio, pubblicato su una rivista scientifica del settore, apre scenari concreti per ridurre i costi e l'impatto ambientale dei veicoli elettrici.
Come funziona la riconfigurazione
In un pacco batteria tradizionale, tutte le celle sono collegate in serie e in parallelo: se una si deteriora, l'intero sistema ne risente, con una perdita di autonomia e prestazioni. La soluzione proposta dai ricercatori svedesi introduce interruttori elettronici che permettono di bypassare le celle più deboli in tempo reale. In questo modo l'energia residua delle celle ancora efficienti viene sfruttata appieno, senza che le unità degradate limitino la capacità complessiva. Il sistema di gestione della batteria (BMS) diventa così più intelligente e adattivo.
Fino a 14 mesi in più prima della sostituzione
Secondo le simulazioni, l'adozione di questa tecnologia potrebbe ritardare la sostituzione del pacco di circa 14 mesi, con un risparmio significativo per gli automobilisti e una riduzione dei rifiuti elettronici. I ricercatori sottolineano che i benefici variano in base al profilo di guida e alle condizioni climatiche, ma il potenziale è particolarmente interessante per le flotte commerciali e i veicoli ad alto chilometraggio. La riconfigurabilità non richiede stravolgimenti nel design delle celle, ma solo l'aggiunta di componenti elettronici e software dedicati.
Questa innovazione si inserisce nel più ampio sforzo del settore per batterie più longeve e sostenibili. Mentre si lavora su chimiche alternative e riciclo avanzato, la riconfigurazione si presenta come una soluzione immediata per massimizzare la vita dei pacchi esistenti. Se industrializzata, potrebbe diventare uno standard nei prossimi anni, contribuendo ad accelerare la transizione verso una mobilità elettrica più efficiente e circolare.