Microsoft mette mano al motore di ricerca di Outlook e cambia le regole dell'ordinamento. Su Outlook Classic per Windows i risultati mostrati in cima, ordinati per pertinenza, passano da tre a sette: un margine più ampio per chi deve stanare un messaggio sepolto tra centinaia di email. Tutto il resto della lista continua a seguire l'ordine cronologico, senza stravolgere le abitudini di chi preferisce un criterio personalizzato.
Come viene decisa la pertinenza
Per stabilire cosa merita la vetta della classifica, Outlook valuta quanto è recente il messaggio, chi lo ha inviato e quanto spesso si scambiano email con quella persona. I criteri di ordinamento già esistenti restano al loro posto, quindi nessuna impostazione viene forzata. L'aggiornamento è in distribuzione su Outlook Classic, sul web, nel nuovo Outlook e sul mobile; gli utenti Mac dovranno attendere il mese prossimo. A novembre arriva anche la vista calendar search spotlight su Outlook.com e nel nuovo Outlook: cercando un evento, i risultati compaiono direttamente dentro il calendario, tra gli altri impegni, così da vedere cosa c'era prima e cosa viene dopo.
Cloud, indice locale e il modello AI
Outlook Classic continua a lavorare con due motori: il servizio di ricerca cloud di Microsoft e Windows Desktop Search, che mantiene un indice locale sul PC. Le richieste che possono essere spostate ora passano dal cloud, mentre l'indice locale resta prezioso offline e per i file PST e gli account POP o IMAP. Se la connessione vacilla, Outlook torna da solo all'indice locale, un paracadute già attivo su Classic, mobile e Mac, ma ancora in sviluppo nel nuovo Outlook. L'azienda ha inoltre ottimizzato l'autenticazione: il ritardo del 5% di ricerche più lente cala del 40% per le caselle aziendali, e le query migrate al cloud scendono da 4,5 a 1,3 secondi.
Per il ranking Microsoft sta sperimentando internamente un piccolo modello linguistico addestrato per distillazione: un modello enorme assegna i punteggi di pertinenza, quello piccolo impara a imitarli e risponde alla scala di Outlook. I primi risultati offline sono promettenti. Nessun ritorno di Copilot Search, però: il modello serve solo a mettere le email in ordine, senza suggerimenti non richiesti tra l'utente e il messaggio che sta cercando.