C'è un aspetto dei data center per l'intelligenza artificiale di cui si parla ancora troppo poco: non basta reperire l'enorme quantità di energia necessaria ad alimentarli, bisogna anche trasportarla fino ai server senza disperderne troppa lungo il tragitto. Con le GPU sempre più potenti, il problema sta diventando serio. In Cina hanno scelto di risolverlo alla radice, cambiando direttamente il sistema di alimentazione.
Il debutto a Ulanqab
Nel campus Galaxy AI di Ulanqab, in Mongolia Interna, è entrata in funzione un'infrastruttura basata su corrente continua a 800 volt. Secondo Envision Energy, l'azienda che ha sviluppato il progetto, si tratta della prima applicazione commerciale al mondo di un sistema completamente integrato di questo tipo. Una novità che potrebbe ridefinire gli standard del settore.
Perché proprio 800 volt
Nei data center tradizionali l'elettricità compie diversi passaggi di conversione prima di raggiungere i componenti dei server. Ogni passaggio richiede apparecchiature dedicate, occupa spazio e comporta inevitabilmente perdite di energia. Adottando la corrente continua ad alta tensione si riduce il numero di conversioni, con benefici diretti su efficienza e consumi complessivi. Un dettaglio non banale, considerando che l'alimentazione è ormai una delle voci più pesanti nel bilancio di un data center AI.
La mossa cinese segnala una direzione chiara per l'intero comparto: ripensare l'architettura elettrica dall'inizio, invece di limitarsi a ottimizzare i sistemi esistenti. Se il modello di Envision Energy confermerà i risultati attesi, sistemi a 800 volt potrebbero diventare lo standard per i futuri campus dedicati all'intelligenza artificiale, con un impatto concreto sulla sostenibilità e sui costi operativi del settore.