Il confronto tra AirPods 5 e AirPods 4 è più acceso che mai, soprattutto ora che i nuovi auricolari di Apple arrivano sul mercato a 149 euro con la cancellazione attiva del rumore (ANC) inclusa di serie. Una mossa che rivoluziona la fascia entry-level: fino a ieri, per avere l'ANC bisognava sborsare cifre ben più alte o scegliere modelli di fascia superiore. Oggi, chi cerca il primo paio di AirPods e ascolta musica o podcast spesso sui mezzi pubblici ha una scelta obbligata.
Perché gli AirPods 5 hanno già vinto
La differenza sostanziale sta nella dotazione. Gli AirPods 4 base, proposti allo stesso prezzo di 149 euro, non offrono l'ANC: chi li acquista deve accontentarsi di un isolamento passivo, decisamente inferiore in ambienti rumorosi come metro, autobus o strade trafficate. I nuovi AirPods 5, al contrario, integrano la cancellazione attiva di serie, garantendo un ascolto più immersivo e una concentrazione maggiore senza dover alzare il volume. Per chi viaggia ogni giorno, è un vantaggio concreto che si traduce in meno stress acustico e più qualità.
Cosa resta uguale (e cosa cambia)
Sul fronte tecnico, entrambi i modelli condividono il chip audio di ultima generazione e l'integrazione profonda con l'ecosistema Apple: pairing istantaneo, audio spaziale e comandi touch. Tuttavia, la vera discriminante è l'ANC: averla a bordo senza sovrapprezzo rende gli AirPods 5 la scelta più sensata per la stragrande maggioranza degli utenti. Discorso diverso per chi possiede già degli AirPods 4 e non sente l'esigenza di isolarsi dai rumori: in quel caso, l'upgrade non è indispensabile.
In sintesi, se stai per acquistare il tuo primo paio e il tuo budget è di 149 euro, gli AirPods 5 sono la scelta più logica: offrono una funzione premium allo stesso prezzo dei modelli base, senza compromessi. La domanda non è più 'quale scegliere', ma 'perché accontentarsi'.