OpenAI cambia ancora il modo di fare pubblicità su ChatGPT. Dopo il debutto degli annunci testuali all'inizio dell'anno e l'arrivo in Italia ad agosto per i piani Free e Go, l'azienda guidata da Sam Altman presenta ora un formato visivo pensato per il momento in cui l'intelligenza artificiale genera un'immagine. L'obiettivo è mostrare come un prodotto o un servizio possa entrare concretamente nella vita quotidiana degli utenti.
Annunci visivi e contestuali
Il nuovo formato utilizza immagini legate all'ispirazione, all'utilizzo o alle esperienze offerte dal prodotto, aiutando le persone a scoprire nuovi marchi e a valutare più facilmente cosa acquistare. Gli annunci saranno chiaramente etichettati e resteranno separati dall'immagine in corso di creazione. OpenAI ribadisce che, come per gli altri formati, la pubblicità non influenza le risposte del chatbot. I test partiranno entro la fine di ottobre negli Stati Uniti con un gruppo iniziale di inserzionisti.
La mossa si inserisce in una strategia più ampia rivolta a chi investe in pubblicità. OpenAI ha esteso le integrazioni con Hightouch, Tealium e LiveRamp, permettendo di inviare a ChatGPT Ads i dati di conversione già raccolti dalle aziende. L'obiettivo è rispondere a una delle domande più frequenti: capire se la spesa si traduce in vendite reali. I primi numeri citati sono incoraggianti, ma arrivano da partner scelti dalla stessa OpenAI e vanno letti con cautela.
Tutela degli utenti e controllo
Sul fronte della sicurezza, i sistemi di controllo valutano se una conversazione sia adatta a ospitare pubblicità, evitando annunci in contesti emotivamente fragili o delicati. I controlli automatici, affiancati dalla supervisione umana, servono a individuare violazioni e rafforzare le protezioni. Per gli inserzionisti idonei c'è anche la possibilità di escludere frasi specifiche tramite le Negative Phrases. Le aziende interessate possono registrarsi su ads.openai.com.
Con 1,2 miliardi di persone che raggiungono ChatGPT ogni settimana, la pubblicità consente a OpenAI di servire un mercato molto più ampio rispetto ai soli abbonamenti. Il nuovo formato promette di raccontare i prodotti con le immagini in un momento di massima concentrazione creativa, ma la sfida resta dimostrare che gli annunci generino vendite reali e non solo visibilità.