Nintendo si prepara a perdere uno dei suoi principali fornitori di memorie per le cartucce Switch. Macronix ha annunciato durante la recente call sugli utili trimestrali che abbandonerà gradualmente la produzione di ROM per dedicarsi alle memorie NOR flash destinate ai data center, come riportato da Taipei Times. Una decisione che potrebbe avere ripercussioni sulla catena di approvvigionamento delle cartucce fisiche della console giapponese.
Numeri che parlano chiaro
I dati finanziari spiegano meglio di qualsiasi dichiarazione la scelta dell'azienda. Nel terzo trimestre del 2026, i ricavi di Macronix dalle ROM sono calati del 39% rispetto all'anno precedente, mentre quelli dalle memorie NOR sono cresciuti del 158% e quelli dalle NAND del 768% su base annua. Il presidente e CEO Miin Wu ha dichiarato che «la domanda di NOR per i data center è molto robusta. I clienti ci inseguono per avere più capacità, chiedendo di fornire più soluzioni NOR flash per i data center». L'azienda prevede inoltre che gli aumenti dei prezzi dei chip continueranno.
Nonostante l'addio di Macronix, Nintendo non sembra intenzionata a rinunciare al formato fisico. La società ha recentemente affermato di non avere «piani» per abbandonare le cartucce, a differenza di Sony che ha annunciato lo stop alla produzione di dischi fisici da gennaio 2028. I giochi fisici restano inoltre una fetta più ampia delle vendite di Nintendo rispetto ad altre aziende: ad agosto l'azienda ha dichiarato che i titoli su supporto fisico rappresentano il 38,5% delle vendite di giochi, una percentuale superiore a quella di colossi come Capcom.
Un trend che coinvolge tutto il settore
L'uscita di Macronix dal business delle ROM arriva a quasi un anno di distanza dalla chiusura di Crucial da parte di Micron, il marchio consumer di RAM e SSD, decisa per concentrarsi sulla domanda dei data center per l'intelligenza artificiale. Un segnale chiaro: la corsa all'AI sta riscrivendo le priorità dell'industria dei semiconduttori, sottraendo capacità produttiva ai componenti per il gaming. Per Nintendo, ora, la sfida sarà trovare nuovi partner in grado di garantire le forniture di cartucce per il futuro di Switch.