Un cliente ha acquistato una RTX 4090 difettosa, sperando di ripararla. Ma quando il tecnico russo VIK-off ha aperto la scheda, ha scoperto che il processore grafico non era autentico: si trattava di un chip contraffatto, completamente finto. La vicenda, riportata da diversi media specializzati, getta luce su una truffa sempre più diffusa nel mercato delle GPU di fascia alta.
Un'analisi che cambia tutto
L'esame dei componenti ha trasformato il tentativo di recupero in una diagnosi senza appello: la GPU non solo non funzionava, ma non era mai stata una vera RTX 4090. Il chip contraffatto, privo delle specifiche originali, rende impossibile qualsiasi riparazione. Il tecnico ha documentato il caso, mostrando come i truffatori riescano a replicare l'aspetto esteriore della scheda, ingannando anche acquirenti esperti.
Questo episodio non è isolato. Con la penuria di GPU di fascia alta e i prezzi alle stelle, il mercato dell'usato e delle schede 'da riparare' è diventato terreno fertile per frodi sofisticate. Le vittime spesso spendono centinaia di euro per prodotti che si rivelano falsi o non funzionanti, senza possibilità di rimborso.
Come proteggersi dalle truffe
Per evitare di cadere nella trappola, è fondamentale acquistare solo da rivenditori affidabili, verificare il numero di serie e diffidare di offerte troppo allettanti. Nel caso di schede da riparare, è consigliabile un'ispezione approfondita prima dell'acquisto. La storia della RTX 4090 contraffatta è un monito: nel mondo delle GPU, l'apparenza inganna.