Non si ferma l'ondata di attacchi informatici ai danni dei sistemi di refrigerazione dei supermercati europei. Dopo i gravi episodi che tre settimane fa avevano colpito centinaia di punti vendita in Francia, con temperature impennate fino a 50 gradi e la perdita di tonnellate di alimenti, nelle ultime ore sono state segnalate nuove intrusioni in Belgio, Lussemburgo, Svezia ed Estonia. Gli hacker prendono di mira i frigoriferi e i congelatori, mettendo a rischio la catena del freddo e causando danni economici ingenti.
Belgio: 40 supermercati Delhaize nel mirino
In Belgio l'attacco ha interessato circa 40 supermercati Delhaize, catena del gruppo Ahold Delhaize, oltre a 15 negozi Carrefour e cinque SPAR. Problemi analoghi si sono verificati anche in Lussemburgo, sempre per quanto riguarda la catena Delhaize. Secondo quanto dichiarato dalla portavoce Sarah De Meester, i guasti hanno riguardato sia i frigoriferi sia i congelatori, con le temperature che hanno iniziato a salire durante la chiusura notturna, senza che nessuno potesse accorgersene e intervenire. A confermare la natura dolosa dell'accaduto è stato Stephan Moelans, amministratore delegato di Sabcobel, la società che gestisce gli impianti di refrigerazione della catena: gli aggressori sarebbero riusciti ad attivare da remoto la modalità di sbrinamento degli evaporatori, impedendo ai sistemi di mantenere le temperature necessarie per la corretta conservazione degli alimenti.
Svezia: temperature impostate a 50 gradi
Anche dalla Svezia arrivano segnalazioni preoccupanti. In un supermercato della catena ICA, frigoriferi e congelatori sono stati trovati con temperature impostate a 50 gradi. A Stoccolma, nel punto vendita ICA Baronen, qualcuno sarebbe intervenuto sui sistemi intorno alle 2 del mattino, ma il personale si è accorto dell'accaduto solo alle 5:30, quando ormai i congelatori erano fuori servizio. Sei negozi Coop hanno avuto problemi simili. L'episodio francese aveva già mostrato la gravità di questi attacchi, con principi di incendio in alcuni negozi a causa del surriscaldamento. Le autorità e le aziende stanno indagando per identificare i responsabili, mentre cresce la preoccupazione per la sicurezza informatica delle infrastrutture critiche nel settore della grande distribuzione.