WhatsApp si prepara a introdurre una nuova funzionalità pensata per offrire agli utenti un controllo ancora più granulare sulla propria privacy. Si chiamano restricted chat, ovvero chat con limitazioni, e rappresentano l'evoluzione diretta dell'Advanced Chat Privacy, la funzione di privacy avanzata lanciata lo scorso anno. A scoprirle in anteprima è stata la redazione di WABetaInfo, che ha condiviso le prime immagini della schermata dedicata, offrendo uno sguardo su quello che potrebbe diventare uno degli aggiornamenti più interessanti degli ultimi mesi.
Un livello di controllo aggiuntivo
La nuova opzione trova posto all'interno della scheda di ogni singola conversazione, andando a sostituire proprio l'Advanced Chat Privacy. Si tratta, in sostanza, di un layer di controllo aggiuntivo che l'utente può attivare o disattivare a proprio piacimento. Di default la funzione resta disattivata e, almeno nella fase attuale, agisce esclusivamente sulle conversazioni individuali, non su quelle di gruppo. Una scelta che sembra voler rispondere a esigenze specifiche di riservatezza nelle chat uno-a-uno, dove spesso circolano contenuti sensibili.
Quando viene abilitata, la restricted chat introduce quattro limitazioni concrete. La prima impedisce l'esportazione delle conversazioni, bloccando di fatto la possibilità di salvare o condividere l'intera cronologia dei messaggi al di fuori dell'app. La seconda disattiva il salvataggio automatico dei contenuti multimediali, evitando che foto, video e file ricevuti finiscano automaticamente nella galleria del dispositivo. Le altre due limitazioni completano il quadro, rendendo la chat un ambiente più chiuso e controllato, pensato per chi vuole ridurre al minimo la diffusione involontaria delle informazioni.
Test in corso su Android
Al momento la funzionalità è in fase di test e ha raggiunto i dispositivi degli utenti che hanno installato la versione beta 2.26.39.11 su Android. L'obiettivo principale di WhatsApp sembra essere quello di fare chiarezza dopo un po' di confusione generata dall'introduzione dell'Advanced Chat Privacy. Molti utenti, infatti, avevano frainteso lo scopo dell'ACP, arrivando a credere che senza attivarla le conversazioni non fossero al sicuro. In realtà, va ricordato, tutte le chat di WhatsApp sono protette dalla crittografia end-to-end, che impedisce a chiunque, incluso il gestore della piattaforma, di intercettare o leggere i messaggi.
Un altro cambiamento rilevante riguarda il fatto che le restricted chat possono essere attivate solo sul dispositivo principale. Si tratta di una differenza sostanziale rispetto a quanto avveniva fino a oggi con l'ACP, che consentiva una gestione più ampia anche sui dispositivi collegati. Dopo l'attivazione, WhatsApp mostra un avviso esplicito all'utente, spiegando che i messaggi di quella conversazione potranno essere inviati e ricevuti soltanto sul telefono principale, mentre i dispositivi collegati avranno delle limitazioni per tutti i partecipanti alla chat che utilizzano l'ultima versione dell'app.
La mossa si inserisce in un contesto di mercato in cui la privacy delle comunicazioni è diventata un fattore competitivo sempre più rilevante. Piattaforme concorrenti come Telegram e Signal hanno puntato molto su funzionalità di riservatezza avanzata, e WhatsApp non può permettersi di restare indietro. L'introduzione delle restricted chat rappresenta quindi una risposta strategica, ma anche un tentativo di educare gli utenti a un uso più consapevole degli strumenti di protezione già disponibili, evitando fraintendimenti che potrebbero minare la fiducia nella piattaforma.
Non resta che attendere i prossimi aggiornamenti per capire se e quando la funzionalità arriverà anche nella versione stabile dell'app, e se verrà estesa alle conversazioni di gruppo. Se il test dovesse dare risultati positivi, è probabile che restricted chat diventi un elemento permanente dell'ecosistema WhatsApp, offrendo agli utenti un ulteriore strumento per gestire la propria presenza digitale in modo più sicuro e mirato. Una conferma di come la battaglia per la privacy sia ormai al centro dell'evoluzione delle app di messaggistica.