Getac alza la posta nel mercato dei portatili corazzati. L'azienda ha ufficializzato i nuovi B360X e B360X Pro, due notebook rugged pensati per chi lavora in condizioni estreme ma non vuole rinunciare alla potenza di calcolo moderna. La vera novità è l'arrivo dell'elaborazione AI in locale, una funzione che fino a oggi era appannaggio quasi esclusivo delle workstation tradizionali.
Hardware pensato per l'AI on-device
Il cuore dei due dispositivi è rappresentato dai processori Intel Core Ultra Series 3, una piattaforma che integra unità di elaborazione neurale dedicate. Questo permette di eseguire modelli di intelligenza artificiale direttamente sulla macchina, senza dover ricorrere al cloud: un vantaggio enorme per chi opera in contesti isolati o con requisiti di riservatezza stringenti, come cantieri, siti industriali e missioni sul campo. A completare la dotazione ci sono schermi da 14 pollici, probabilmente touch e con elevata leggibilità sotto la luce solare, anche se Getac non ha ancora diffuso tutti i dettagli sulla luminosità.
Batterie a caldo e debutto a novembre 2026
Uno dei punti di forza storici della serie B360X resta la sostituzione a caldo delle batterie: si può cambiare l'accumulatore senza spegnere il notebook, garantendo continuità operativa anche durante turni lunghi. La data di lancio è fissata per novembre 2026, un orizzonte temporale che suggerisce come Getac voglia posizionare questi prodotti in tempo per le gare e i rinnovi di flotte nel settore pubblico e industriale. Le configurazioni saranno declinate proprio in funzione dell'elaborazione AI locale, con possibili varianti di memoria e storage per venire incontro alle diverse esigenze.
Con i B360X e B360X Pro, Getac dimostra che l'intelligenza artificiale on-device non è più solo una promessa per i notebook di fascia alta, ma una realtà che sta raggiungendo anche i dispositivi progettati per resistere a urti, polvere e temperature estreme. La sfida ora si sposta sul prezzo e sull'effettiva adozione da parte delle aziende, che dovranno valutare il ritorno dell'investimento in termini di autonomia e sicurezza dei dati.