Con GTA 6 pronto a riportare i giocatori nella città del vizio, si torna a parlare di Grand Theft Auto: Vice City. In una recente intervista, Dan Houser, co-fondatore di Rockstar Games, ha condiviso un aneddoto interessante sull'intramontabile classico dell'era PlayStation 2 con protagonista Tommy Vercetti. Secondo Houser, il gioco non era affatto perfetto: senza il contributo di Ray Liotta, però, sarebbe stato un disastro.
Il peso della voce di Liotta
Houser ha spiegato che Vice City aveva diversi problemi tecnici e di design, ma la performance vocale di Liotta nel ruolo di Tommy Vercetti ha dato al personaggio un carisma e una profondità che hanno reso il gioco memorabile. L'attore, scomparso nel 2022, è stato capace di trasformare un protagonista potenzialmente piatto in un'icona del gaming, con battute diventate celebri e un tono che ha definito l'atmosfera degli anni '80.
Verso GTA 6: l'eredità di Vice City
L'elogio arriva mentre l'attesa per GTA 6 cresce. Il nuovo capitolo tornerà proprio a Vice City, e molti si chiedono se riuscirà a catturare lo stesso spirito. Houser, che ha lasciato Rockstar nel 2020, ha voluto sottolineare quanto il contributo di un attore possa cambiare le sorti di un progetto. La lezione è chiara: a volte sono le persone giuste a fare la differenza, anche in un gioco che, sulla carta, sembrava tutt'altro che perfetto.