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Data center a gas in Texas: rischio smog ai livelli del 2004 entro il 2031

Data center a gas in Texas: rischio smog ai livelli del 2004 entro il 2031 Fonte: Tom's Hardware Italia
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Secondo un'analisi, se la nuova domanda dei data center fosse coperta a gas, le emissioni di ossidi di azoto in Texas crescerebbero del 136% nel 2031, tornando ai livelli del 2004

L'espansione dei data center sta diventando un problema ambientale sempre più concreto, soprattutto in quelle regioni dove l'elettricità viene prodotta bruciando combustibili fossili. Un recente studio lancia un allarme preciso: se tutta la nuova domanda energetica dei data center in Texas fosse soddisfatta con centrali a gas, le emissioni di ossidi di azoto (NOx) potrebbero crescere del 136% entro il 2031, riportando l'aria della regione a livelli simili a quelli del 2004.

Un ritorno al passato

Gli ossidi di azoto sono tra i principali precursori dello smog fotochimico e delle polveri sottili. Un aumento di questa portata annullerebbe di fatto i progressi compiuti negli ultimi vent'anni dalle politiche di riduzione delle emissioni. Il paradosso è evidente: la corsa all'intelligenza artificiale e al cloud, settori considerati all'avanguardia, rischia di far regredire la qualità dell'aria a standard che credevamo superati.

Il nodo dell'energia

Il Texas è uno dei mercati energetici più dinamici degli Stati Uniti, ma anche uno dei più dipendenti dal gas naturale. L'analisi ipotizza uno scenario estremo, in cui nessuna nuova capacità rinnovabile o nucleare venga aggiunta per coprire la fame di elettricità dei data center. In questo caso, l'impatto sulla salute pubblica e sull'ambiente sarebbe inevitabile, con costi sanitari e ambientali che ricadrebbero sulle comunità locali.

La soluzione, secondo gli esperti, passa da una pianificazione energetica che privilegi fonti pulite e stoccaggio, evitando che la transizione digitale diventi un passo indietro per l'aria che respiriamo. Le aziende tecnologiche sono chiamate a investire in efficienza e rinnovabili, mentre i regolatori dovranno vigilare affinché la crescita dei data center non comprometta gli obiettivi climatici.

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