Apple continua a espandere i confini linguistici della sua nuova Siri AI e lo fa con l'aggiornamento a iOS 27.2. L'assistente vocale più famoso del mondo aggiunge ora il supporto per francese, giapponese, coreano, portoghese e spagnolo, segnando un passo importante nella strategia di internazionalizzazione della casa di Cupertino. Un annuncio che, però, porta con sé anche una nota stonata per gli utenti europei.
Cinque nuove lingue, ma non per tutti
L'arrivo di queste cinque lingue porta il totale delle lingue supportate da Siri AI a un numero crescente, dimostrando come Apple voglia rendere l'assistente sempre più globale. La mossa rientra in un piano più ampio che prevede l'aggiunta di altre quattro lingue entro la fine dell'anno, un segnale chiaro dell'accelerazione impressa da Apple allo sviluppo della sua intelligenza artificiale conversazionale.
Tuttavia, la vera sorpresa – e per molti una delusione – riguarda i mercati che restano ancora esclusi. Nonostante iOS 27.2 sia disponibile in tutto il mondo, Siri AI non è ancora attiva in Cina e nell'Unione Europea. Un'esclusione che pesa soprattutto per gli utenti europei, che si vedono tagliati fuori da una delle funzionalità più attese degli ultimi anni.
Il nodo normativo frena l'Europa
Dietro il ritardo ci sarebbero motivi legati alla conformità normativa, in particolare al regolamento europeo sull'intelligenza artificiale (AI Act) e alle stringenti regole sulla privacy. Apple preferisce procedere con cautela, evitando di lanciare funzionalità che potrebbero creare attriti con le autorità di regolamentazione. Una scelta prudente, ma che lascia milioni di utenti europei in attesa.
La domanda ora è quando Siri AI arriverà davvero in Europa. Apple non ha fornito date precise, ma l'attenzione resta alta: l'Unione Europea rappresenta un mercato chiave e il colosso di Cupertino non può permettersi di restare a lungo fuori. Per ora, però, la nuova Siri parla francese, giapponese, coreano, portoghese e spagnolo. Ma non ancora italiano.