Il boom dell'intelligenza artificiale continua a spingere verso l'alto le valutazioni delle aziende del settore, e OpenAI ne è la prova più evidente. Secondo i dati riportati da Bloomberg, la società di ChatGPT ha raggiunto una valutazione di 1.250 miliardi di dollari, grazie alla chiusura di un nuovo round di finanziamento da 11 miliardi di dollari. Un traguardo che la colloca tra le aziende più preziose al mondo.
Una crescita a ritmo record
La velocità di espansione è impressionante: nel round precedente, concluso a marzo, gli investitori avevano apportato 122 miliardi di dollari, portando la valutazione a 852 miliardi. In pochi mesi, dunque, il valore è cresciuto di centinaia di miliardi. OpenAI stava cercando ulteriori fondi per arrivare a 1,4 trilioni di dollari, con un obiettivo iniziale di 30 miliardi di raccolta, ma qualcosa ha cambiato i piani.
Il cambio di rotta degli investitori
A frenare le ambizioni del colosso IA sono stati due fattori: il calo dei titoli tecnologici e l'esito delle recenti elezioni statunitensi. Il voto ha evidenziato una crescente ostilità dell'opinione pubblica verso le aziende di intelligenza artificiale e i progetti legati ai data center, spingendo gli investitori a un atteggiamento più cauto. La raccolta aggiuntiva si è così fermata a 9 miliardi di dollari, ben sotto le attese.
Nonostante il futuro di OpenAI appaia ancora roseo, la società dovrà affrontare problemi strutturali sempre più urgenti. La cautela degli investitori segnala che la corsa all'IA non è più incondizionata: ora contano anche i risvolti sociali e politici di una tecnologia che sta ridefinendo interi settori.