Nel Giardino Quadrato del Vaticano va in scena un'esposizione che intreccia la storia dell'automobile con quella del Papato. Protagoniste sono otto vetture Mercedes-Benz, capaci di raccontare quasi un secolo di evoluzione tecnologica, tradizioni e viaggi pontifici. La mostra resterà visitabile fino al 31 gennaio e permette di osservare da vicino le automobili più rappresentative usate dai Papi, dalle imponenti limousine di rappresentanza alle moderne Papamobili.
Dal 1930 a oggi: le tappe della collaborazione
Il rapporto tra la Casa tedesca e la Santa Sede prende forma ufficialmente nel 1930, quando Papa Pio XI riceve una Mercedes-Benz 460 Nürburg Pullman limousine. La vettura diventa una delle prime automobili usate regolarmente da un Pontefice, inaugurando una collaborazione destinata a durare generazioni. Una svolta arriva nel 1980, quando Giovanni Paolo II utilizza durante il viaggio in Germania una Classe G 230 modificata con struttura posteriore rialzata e cupola trasparente, definendo l'immagine della Papamobile moderna.
L'esposizione riunisce modelli di epoche diverse. Accanto alla 460 Nürburg del 1930 e alla Classe G del 1980 troviamo la 300 d Landaulet W 189 consegnata a Giovanni XXIII nel 1960, la 600 Pullman Landaulet W 100 del 1965 legata a Paolo VI e la 300 SEL Pullman del 1967 per gli ospiti di alto rango. Il percorso prosegue con la S 500 Landaulet a passo lungo del 1997 e la ML 430 Papamobile del 2002, entrambe legate a Giovanni Paolo II, fino alla ML 500 Papamobile del 2012 usata durante il pontificato di Benedetto XVI.
Un anniversario speciale
La mostra assume un significato particolare nel 2026, anno in cui Mercedes-Benz celebra i 140 anni dell'automobile, facendo risalire la propria storia al brevetto depositato da Carl Benz nel 1886. Ogni esemplare testimonia un approccio diverso alla mobilità pontificia: dalle carrozzerie aperte delle grandi limousine alle strutture rialzate dei fuoristrada, il ruolo dell'auto è cambiato, passando dal trasporto istituzionale alla necessità di garantire visibilità, sicurezza e contatto con i fedeli.
Marc Langenbrinck, presidente di Mercedes-Benz Italia, ha ricordato il privilegio di accompagnare i Pontefici da quasi un secolo, sottolineando l'evoluzione delle vetture realizzate per questo servizio. Anche Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani, ha evidenziato il valore dell'automobile come spazio di incontro tra il Papa e le persone. Gli otto esemplari permettono così di leggere quasi un secolo di storia attraverso materiali, carrozzerie e soluzioni tecniche, mostrando come un mezzo di trasporto sia diventato parte riconoscibile dell'immagine pubblica del Papato.