Acquistare un iPhone, estrarre componenti o l'intero smartphone e poi restituire la confezione come se fosse ancora sigillata. È una delle frodi più insidiose che Apple sta cercando di contrastare nei suoi negozi, dove ha iniziato a distribuire un nuovo strumento capace di controllare gli iPhone senza aprire la scatola. Il sistema verifica che il dispositivo sia presente e integro anche quando la confezione appare intatta.
Un problema su larga scala
Secondo quanto riportato da Mark Gurman di Bloomberg, il fenomeno avrebbe ormai dimensioni significative: in alcuni casi le operazioni sono organizzate su vasta scala, con dispositivi e componenti sottratti per essere rivenduti sul mercato parallelo. Per arginare le frodi, i dipendenti degli Apple Store sono oggi tenuti ad aprire ogni confezione restituita, anche in assenza di segni evidenti di manomissione. Una procedura però costosa: una scatola aperta non può essere rimessa in vendita come nuova, nemmeno se il reso è legittimo e il telefono non è mai stato usato. Il prodotto finisce così in magazzino per ulteriori verifiche, riducendo le scorte disponibili nei punti vendita.
La soluzione arriva da Presto
Per risolvere il problema, Apple ha sviluppato un dispositivo che sfrutta la tecnologia già impiegata dalle macchine Presto, introdotte per aggiornare il software degli iPhone ancora sigillati prima della vendita. Il nuovo strumento esegue una scansione dello smartphone e avvia controlli diagnostici senza estrarlo dalla confezione: se tutto risulta regolare, il prodotto può tornare direttamente nell'inventario del negozio.
La distribuzione delle prime unità è iniziata nei primi giorni di ottobre e i dispositivi stanno entrando in funzione negli Apple Store. Al momento non sono stati indicati i Paesi coinvolti né i tempi previsti per completare l'installazione del sistema in tutti i punti vendita.