Meta ha fissato una data precisa per il tramonto software dei suoi visori di prima generazione. L'ultimo aggiornamento del sistema operativo per Quest 2 e Quest Pro arriverà entro marzo 2027, con la versione identificata come v213. Dopo quel momento, l'azienda continuerà a distribuire patch di sicurezza e correzioni critiche fino alla fine del 2027, garantendo così un margine di supporto residuo agli utenti ancora attivi.
Un addio annunciato con largo anticipo
La notizia non coglie del tutto di sorpresa: entrambi i dispositivi erano già stati dismessi dal catalogo nel 2024. Quest 2 era arrivato sul mercato nel 2020, diventando il visore più diffuso di sempre grazie al prezzo aggressivo, mentre Quest Pro aveva debuttato nel 2022 con ambizioni professionali e un listino decisamente più alto. Meta ora traccia una linea netta tra passato e futuro del proprio ecosistema.
Oltre al ciclo di aggiornamenti OS, c'è un secondo termine da segnare in calendario: le app compatibili con Quest 2 e Quest Pro potranno essere inviate fino a dicembre 2027. Gli sviluppatori hanno quindi ancora tempo per pubblicare titoli destinati ai vecchi visori, ma il messaggio dell'azienda è chiaro: le risorse vanno concentrate sulle piattaforme più recenti.
Quest 3 e 3S diventano la nuova base
Meta definisce ufficialmente Quest 3 e Quest 3S come "la nuova base" per i giocatori VR. Secondo l'azienda, questi modelli offrono maggiore potenza di calcolo e funzionalità di realtà mista integrate, e le applicazioni sviluppate per loro sono destinate a funzionare anche sui futuri occhiali VR di Meta, attesi nella primavera del 2027, che condivideranno lo stesso sistema operativo e gli stessi SDK.
La transizione è strategica: Meta vuole che gli sviluppatori costruiscano pensando a un ecosistema unico, in cui il codice scritto oggi per Quest 3 possa essere riutilizzato domani sui nuovi dispositivi. Nel comunicato l'azienda riconosce il ruolo storico dei due visori usciti di scena: "Quest 2 e Quest Pro hanno gettato le fondamenta di questa piattaforma, e milioni di persone ci giocano ancora". Una chiusura rispettosa, ma senza ambiguità sui tempi.