Cody Wilson, attivista per i diritti sulle armi e figura controversa dell'alt-right, sostiene di aver realizzato un altro primato: la prima pistola creata dall'intelligenza artificiale. Si chiama WASP e, secondo Wilson, è il frutto di un dialogo in linguaggio naturale tra un modello AI e un utente umano. In pratica, una pistola vibe-coded. Il test sul campo, avvenuto nel cortile della sede di Defense Distributed ad Austin, in Texas, ha però riservato qualche sorpresa.
Il test: due colpi su tre
La WASP è poco più di una canna da .22 agganciata a una scatola di plastica con molla. Il design, rudimentale, ricorda il Liberator di Wilson, ma con stranezze tipiche dell'AI, come un'impugnatura bitorzoluta che non si adatta bene a una mano umana. Al primo tentativo, il colpo è andato a vuoto: un semplice click. Dopo qualche aggiustamento, il secondo sparo ha prodotto un bang secco, bucando un bersaglio di cartone. Wilson ha poi impugnato la pistola e sparato un terzo colpo, mancando il bersaglio di poco. Bilancio: due colpi riusciti su tre.
GatGPT: l'AI che progetta armi
Wilson rifiuta l'etichetta di 'pistola generata dall'AI'. «Sosterrei che ciò che abbiamo creato non è una pistola generata dall'AI, ma un'AI in grado di generare pistole», ha dichiarato. Il suo modello si chiama GatGPT ed è addestrato sull'archivio di DEFCAD, il più grande repository online di file di armi digitali, fondato dallo stesso Wilson nel 2012. GatGPT risponde a domande sulle armi da fuoco e aiuta gli appassionati a selezionare i componenti esatti per una build. La WASP, secondo Wilson, è nata da una richiesta specifica: un dipendente ha chiesto al modello di creare una nuova arma basandosi su un design esistente chiamato 'Ergo Harlot'.
La questione legale è spinosa. Secondo la legge federale statunitense, i produttori autorizzati devono includere numeri di serie su telai o ricevitori. Wilson e il movimento 3D2A sostengono che i file delle armi siano codice, una forma di espressione protetta dal Primo Emendamento. Una tesi che da oltre un decennio finisce nei tribunali e che potrebbe approdare alla Corte Suprema. Nel frattempo, la WASP spara proiettili letali e non ha numero di serie.
Il vero timore dei critici è l'abbassamento della soglia d'ingresso. Con GatGPT, un novizio potrebbe realizzare un'arma con pochi prompt. «Wilson ammette il suo obiettivo», ha detto Justin Wagner di Everytown. «Vuole abbassare la barriera d'accesso affinché chiunque, indipendentemente dal background check o dall'idoneità legale, possa possedere una pistola. È pericoloso». New York e California hanno approvato leggi che impongono software di blocco sulle stampanti 3D, ma Wilson ha già lanciato Hochulization, uno strumento che altera l'hash dei file per eludere i sistemi di rilevamento basati sulle impronte digitali. Una nuova arma generata dall'AI, inoltre, non esisterebbe in nessun database. La partita è appena iniziata.