Kazuo 'Kaz' Hirai, presidente di Sony Computer Entertainment dal 2007 al 2012 e poi amministratore delegato dell'intero gruppo Sony, ha rivelato un retroscena sorprendente: per anni ha ignorato deliberatamente gli ordini che arrivavano dai vertici della casa madre. Una scelta che, a posteriori, si è rivelata cruciale per la rinascita del marchio PlayStation.
La strategia del 'non ascoltare'
Secondo quanto emerso, Hirai era convinto che le direttive imposte da Tokyo fossero troppo rigide e non tenessero conto delle specificità del mercato videoludico. Invece di eseguire passivamente, ha preso decisioni autonome, concentrando le risorse su PS3 e gettando le basi per PS4. Il suo approccio ha permesso a PlayStation di recuperare terreno dopo un avvio difficile della terza console.
L'eredità di una ribellione calcolata
La sua disobbedienza, raccontata dallo stesso Hirai, non fu un atto di insubordinazione fine a sé stesso, ma una strategia consapevole per proteggere il futuro del gaming in Sony. I risultati gli hanno dato ragione: PlayStation è tornata leader del settore, e ancora oggi il marchio gode di una salute invidiabile. Una lezione su come, a volte, per innovare serva allontanarsi dalle indicazioni della casa madre.